Porto Pescara: il bando per il dragaggio un po’ più vicino

Ieri piccolo passo in avanti

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Porto Pescara: il bando per il dragaggio un po’ più vicino
PESCARA. Il Consiglio dei ministri si è occupato nella seduta di ieri del porto di Pescara.

Come auspicato nei giorni scorsi c'è stato il via libera al provvedimento di revoca parziale dello stato di emergenza. Questo consentirà, in un momento immediatamente successivo, di individuare nel Provveditorato alle opere pubbliche il soggetto che si dovrà occupare del bando sul dragaggio e dei lavori, cioè la stazione appaltante.
«Il presidente della Regione Gianni Chiodi - ricorda il presidente della Provincia Guerino Testa - aveva avuto rassicurazioni su questo passaggio in Consiglio dei ministri, avendo avuto contatti diretti con il Governo e la Protezione civile, e nella riunione che abbiamo avuto mercoledì pomeriggio con la marineria aveva già annunciato a Provincia, Comune, Camera di Commercio e Capitaneria di porto l'adozione di tale provvedimento. Ora attendiamo - conclude Testa - che il Governo prosegua rapidamente l'iter per arrivare quanto prima al dragaggio del porto».
A spegnere gli animi, però, ci pensa Stefano Casciano, segretario del Pd. Dopo l’incontro di una delegazione del Partito Democratico, guidata dal senatore Legnini, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Catricala' a Palazzo Chigi, ci sarebbe poco da essere sollevati. Secondo Casciano, infatti, quello di ieri andrebbe letto solo come «un impegno, ovvero quello del ministro Clini a reperire tutti i fondi necessari». Da qui a parlare dell’inizio dei lavori, però, ce ne passa.
«Anche un bambino», replica però Testa, «capirebbe che la riunione di ieri del Consiglio dei ministri è stata tutt'altro che inutile. Pur essendo un passaggio formale si tratta di un passaggio fondamentale perché si apra un nuovo capitolo per rimuovere la sabbia dal porto e consentire alla marineria e alle altre categorie di ricominciare a lavorare».

E a questo punto Confesercenti lancia un appello alla Regione affinchè si prenda il nuovo bando strategico del programma Ipa Adriatico, in scadenza il 2 novembre prossimo, come «opportunità, a questo punto unica, per intervenire sul porto con fondi certi».
«Non si perda un minuto di più - affermano il presidente ed il direttore, Bruno Santori e Gianni Taucci -. L'intervento, provvisto di una dotazione complessiva di 90,9 milioni di euro, prevede tre priorità volte principalmente a coniugare lo sviluppo socio-economico delle regioni dell'area con la sostenibilità ed il minore consumo di risorse naturali».
In particolare la priorità 3 focalizza l'intervento sul potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture, porti ed aeroporti, distinguendo due temi, quello del trasporto passeggeri (3.1) e merci (3.2). Il Piano Regionale dei Trasporti individua chiaramente nel porto di Pescara lo scalo regionale a vocazione turistica, mentre le funzioni commerciali sono concentrate sui porti di Ortona e Vasto: «è pertanto preciso dovere della Regione Abruzzo assumere ogni iniziativa utile alla partecipazione a tale programma, soprattutto considerando le attuali e perduranti difficoltà operative del porto di Pescara».