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I vertici della Regione Abruzzo tra quelli con più indennità d’Italia

Ecco i risultati dell’indagine svolta da Il Sole 24 Ore

Marirosa Barbieri

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I vertici della Regione Abruzzo tra quelli con più indennità d’Italia
ABRUZZO. La Regione Abruzzo è tra quelle con più cariche che godono di indennità aggiuntive.

Lo dice l’ indagine de “Il Sole 24 Ore” che analizza i costi della politica Regione per Regione.
Tra gli indicatori studiati ci sono gli emolumenti del presidente della Giunta, dei consiglieri, il numero di gruppi consiliari e di commissioni, le spese in consulenze, le spese pubbliche in generale, il numero di Consiglieri, le indennità.
Sono 65 i posti in Regione che godono di indennità aggiuntiva, (quella che si somma al già corposo stipendio da politico). E la nostra Regione è superata solo dalla Lombardia (con 81 posti) e dal Lazio (110).

TRA LE REGIONI CON PIU’ GRUPPI CONSILIARI
La nostra Regione risulta pure tra quelle che hanno il più alto numero di gruppi consiliari (12) insieme alle Marche e Piemonte (15), al Molise e Lazio (17). Così come abbondano le commissioni: se ne calcolano 13 in Regione Abruzzo, 14 in Lombardia e Sicilia e 21 nel Lazio.

TRA LE VIRTUOSE
L’Abruzzo figura invece tra le più “virtuose” per il numero di consiglieri. Ne abbiamo “solo” 45 rispetto, ad esempio, ai 70 di Puglia e Lazio, gli 80 di Lombardia e Sardegna ed ai 90 della Regione Sicilia.
Restano comunque tanti, i nostri consiglieri, se confrontati con i 30 di Basilicata, Molise ed Umbria ed i 35 di Bolzano, Trento e Valle D’Aosta.
Ma è desiderio di Chiodi ridurli. «Su questo aspetto», ha detto il Governatore, «conto di intervenire presto con una ulteriore legge di contenimento dei costi della politica e di efficienza degli organi istituzionali, tagliando ulteriormente il numero dei consiglieri che da 45 passerebbero a 31, con effetti anche di riduzione delle spese per il funzionamento degli organi istituzionali».
L’Abruzzo risulta virtuosa anche per gli emolumenti al presidente della Giunta (8615) rispetto ai 14767 della Lombardia, e per gli emolumenti ai consiglieri (6241), rispetto ai 12666 della Lombardia.
E’ inoltre tra le Regioni con una spesa minore per organi istituzionali (30,7 mln) in confronto ai 167,7 mln della Sicilia. E’ tra quelle che hanno approvato più leggi nel 2012 (46) e che hanno speso poco per studi e consulenze (40,9 euro ogni 100 abitanti).
«Il nostro costante e primario impegno a ridurre i costi della politica», ha detto Chiodi entusiasta, «è un obiettivo misurabile non a chiacchiere ma con numeri e cifre, segnale di coerenza e di virtuosità tra il nostro programma politico e l'azione amministrativa in Regione. Addirittura per la odiata spesa per le consulenze, l'Abruzzo è quella più reattiva per aver tagliato considerevolmente gravose zavorre a carico dei cittadini».

L’INDAGINE, IN SINTESI
Ecco, in sintesi, i risultati dell’indagine.
Tra le Regioni che hanno speso di meno ci sono Bolzano, Trento Molise, Puglia, Valle D’Aosta, Marche, Basilicata, Toscana, Friuli, Liguria, Abruzzo. Quelle che hanno speso di più sono la Lombardia, Sicilia, Sardegna, Umbria.
Per il numero di consiglieri, le più virtuose risultano essere Basilicata, Molise, Umbria Bolzano, Trento, Valle D’Aosta, Liguria, Marche, Abruzzo. Tra le meno virtuose spuntano Lombardia, Sardegna e Sicilia.
Le Regioni con meno “gruppi consiliari”, sono Valle D’Aosta, Toscana, Friuli, Lombardia. Quelle con un numero maggiore, Marche Piemonte, Molise e Lazio.
Quelle che hanno meno posti con indennità aggiuntive sono Trento, Umbria, Bolzano. Le Regioni con un numero maggiore, invece, sono Abruzzo, Lombardia, Lazio.
Tra gli Enti che nel 2012 hanno approvato più leggi figurano Toscana, Abruzzo, Sicilia, Veneto, Calabria. Tra le meno attive, Trento, Bolzano, Piemonte.
Hanno percepito meno emolumenti l’Abruzzo, Friuli, Emilia Romagna, Toscana. Molti di più sono andati alla Lombardia, Puglia, Sicilia e Bolzano.
Hanno speso meno in consulenze l’Abruzzo, Liguria e Lombardia; di più Trento,Valle D’Aosta, Bolzano, Basilicata.