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Forest Oil, incontro a Roma con i ministri

D’Orsogna: «vogliono ribaltare la democrazia»

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Maria Rita D’Orsogna

Maria Rita D’Orsogna

ROMA. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato per il prossimo 1° ottobre Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, alcuni comuni del chietino e Forest Oil.

Ci si incontrerà intorno ad un tavolo per una conferenza di Servizi.
L’obiettivo, come si legge nel documento del Ministero, è quello di acquisire «la necessaria intesa ed i relativi pareri per il rilascio della concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi ‘Colle Santo’ in provincia di Chieti».
Ma gli ambientalisti che in Abruzzo si stanno opponendo da mesi alla realizzazione della Forest sul lago di bomba insorgono: «la prepotenza di Giorgio Mazzenga non ha limiti», attacca Maria Rita D’Orsogna sul suo blog. «L'accondiscendenza, la sfrontatezza e l'antidemocraticità dei ministeri italiani che sono dalla parte dei petrolieri, neanche».
L’istanza di concessione è stata presentata a febbraio del 2009 e deriva dal permesso di ricerca ‘Monte Pallano’ che si trova nella stessa area. I Comuni che risultano territorialmente interessati dall’istanza sono Bomba, Torricella Peligna, Pennadomo, e Roccascalegna (tutti convocati).
Lo scorso 31 luglio la Forest Oil ha presentato al Ministero una richiesta di convocazione di conferenza dei servizi e ci si incontrerà a Roma «stante la particolare complessità del procedimento»

«Non c'è niente di complesso, ma proprio niente, caro governo, cara Forest Oil, caro Clini, caro Passera», continua D’Orsogna che sottolinea. «No significa no».
Infatti, la commissione Via presieduta da Antonio Sorgi in aprile ha bocciato il progetto della Forest Oil.
Ma a luglio il Tar ha sospeso il parere negativo.
Per D’Orsogna il motivo dell’incontro romano è chiaro: «vogliono dire sì, e non sanno come. Vogliono calpestare i diritti democratici e non sanno come. Vogliono far vincere Giorgio Mazzenga in nome del Pil e di Assomineraria, di Federpetroli. Vogliono ancora una volta dar prova che gli interessano più le lobby che il buonsenso». D’Orsogna fa poi notare che nella lista dei convocati non compare la commissione Via ma c'è invece la Soprintendenza per i beni archiettonici d'Abruzzo.
Entrambe fanno capo ad Antonio Sorgi. Nel primo caso la Via ha detto di no, nel secondo caso la Soprintendenza ha detto di sì. «Come potevano allora invitare due enti che fanno capo alla stessa persona e che deve difendere due posizioni opposte?», domanda D’Orsogna. «Cosi invitano solo Sorgi come Soprintendenza e nella sue veste di "sì". Solo in Italia può accadere: è una gran presa in giro».

Comunicazione Ministero Sviluppo Economico INCONTRO FOREST OIL