MALTEMPO

Nubifragi e frane, esondato fiume Feltrino, evacuata scuola

Paura nella galleria di Francavilla

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Un intervento dei vigili del Fuoco

Un intervento dei vigili del Fuoco

ABRUZZO. Sono numerose le strade provinciali e comunali interrotte a causa di frane provocate dal maltempo che si è spostato in queste ore nell'Abruzzo meridionale.

L'area più danneggiata è la fascia di territorio tra Lanciano e San Vito Marina, dove in alcune zone è esondato il fiume Feltrino ingrossatosi di oltre 2 metri. La fuoriuscita di acqua ha danneggiato parcheggi e l'area prospiciente la foce, nei pressi del porto. Per pericolose infiltrazioni di acqua evacuata la scuola elementare di San Vito Marina. Il sindaco Rocco Catenaro preannuncia la richiesta di danni per calamità naturali.
«Una prima stima sommaria di danni subiti è quantificabile in non meno di un milione di euro», dice Catenaro. «La stima è per difetto – ammette il sindaco - l'emergenza, adesso, è la messa in sicurezza di alcune case che hanno subito danni rilevanti. Fortunatamente da noi il fiume Feltrino non è esondato, grazie ai precedenti lavori di ripulitura e miglioramento degli argini. Problemi di viabilità sono stati affrontati da subito dall'amministrazione comunale che ha provveduto ad attivare una task force per rimuovere la fanghiglia e per rendere sicure le strade, almeno quelle che hanno una percorribilità pubblica maggiore. L'intervento sta proseguendo e speriamo di arginare l'emergenza in giornata».
La statale 16, nel tratto Promontorio Dannunziano a San Vito, fino al fiume Moro, in territorio di Ortona, è stata colpita da due frane che ha costretto l' Anas a chiudere temporaneamente la circolazione viaria. Interrotte le provinciali Sant'Apollinare - San Leonardo di Ortona, ex statale 16, e la provinciale 70 S. Vito Marina- Sant'Apollinare. Allagamenti di abitazioni e scantinati si registrano ovunque, in particolare a Lanciano.
I centralini del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Chieti sono letteralmente intasati per le tante richieste di intervento. Decine e decine, in tutti i centri costieri, gli interventi effettuati per allagamenti di sottopassi, scantinati e negozi, per alberi pericolanti o caduti, per smottamenti e per persone in difficoltà a causa della tanta acqua.
A destare preoccupazione, in un primo momento, c'era anche la galleria San Silvestro della Variante alla Ss 16, tra Pescara e Francavilla al Mare: l'acqua in mattinata ha raggiunto i 20 centimetri di altezza creando problemi alla circolazione stradale, ma i tecnici dell'Anas hanno provveduto all'apertura dei tombini e la situazione è tornata subito regolare.
A Pescara prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco per mitigare le emergenze che si sono create sul territorio a causa della pioggia di ieri ma anche quella di oggi, che continua a scendere violentemente.
Sono ancora un centinaio le richieste di prosciugamento arrivate dai cittadini e tuttora da evadere da parte del personale del comando di viale Pindaro, che ieri ha ottenuto il supporto dei colleghi pompieri arrivati da Roma. Questa mattina il Comune ha provveduto a riaprire al traffico le golene del fiume, che ieri pomeriggio sono state chiuse nel timore che il fiume Pescara esondasse.
E nel frattempo proseguono anche gli interventi promossi dall'amministrazione comunale per riportare la situazione alla normalità sulle strade della città. Tra l'altro si sta lavorando su frane e smottamenti, su una voragine che si è aperta di fronte all'ospedale e a Fontanelle, dove un sottopasso è completamente pieno d'acqua.

E A CHIETI… CRISI IDRICA
A Chieti il maltempo che si è abbattuto sulla città crea disagi anche all’erogazione idrica. Non c’è dunque nessuna differenza tra l’estate torrida caratterizzata dai rubinetti a secco, e dai primi temporali violenti. Infatti, già dalla giornata di ieri e con rilievi avvenuti questa mattina, le continue interruzioni di fornitura elettrica a causa del violento temporale hanno provocato, di conseguenza, diverse interruzioni sui sistemi di pompaggio idrico sia nella Città alta che in alcune zone periferiche.
«Tale situazione di continuo andare e venire dell’accensione delle pompe», spiega l’assessore Colantonio, «ha creato bolle d’aria in diverse condotte cittadine e, di conseguenza, limitazioni di distribuzione in alcuni quartieri. Tutto il personale del Servizio Acquedotto in reperibilità sta intervenendo su ogni singola problematica». Se i black out temporanei si protrarranno ancora, si dovrà chiudere in tarda serata e fino alle prime ore di domani, 16 settembre 2012, il serbatoio della Civitella al fine di consentirne un idoneo riempimento per la giusta distribuzione della pressione.