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San Silvestro, le antenne rimangono e non si capisce perché

Ecco l’unico documento che giustificava la presenza di tv e radio fino allo swith off

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San Silvestro, le antenne rimangono e non si capisce perché
PESCARA. Passano le settimane, le ferie, il caldo e ritorna “l’inverno nebbioso” sul caso della delocalizzazione delle antenne di San Silvestro.

Caso fin troppo conosciuto perché è da 20 anni che il comitato dei residenti si scontra con i colossi dei media, evidentemente più forti.
Negli ultimi anni, però, tra le tante cose successe bisogna almeno considerare una serie di provvedimenti di Comune e Regione che obbligano alla delocalizzazione. Inoltre con lo switch off le proroghe “provvisorie” (ma durate quasi un decennio) di permanenza sul sito di San Silvestro sono decadute. Il Ministero ha infatti cancellato dal piano delle frequenze la collina della città di Pescara per cui è ad oggi un sito “abusivo”. Insomma da lì i ripetitori non potrebbero trasmettere. Invece…
Un processo per fatti vecchi è partito a luglio e vede tra gli indagati una serie di responsabili di tv e radio con l’accusa di aver trasmesso sforando i limiti concessi dalla legge. Altre indagini più recenti si sono invece arenate.
Eppure la battaglia dei ricorsi continua ed il comitato dei residenti ha spulciato e studiato le carte nei faldoni delle varie amministrazioni locali per capire quale sia il documento che di fatto autorizzerebbe ancora le antenne a trasmettere. Le tv dicono che questo documento esiste ma nessuno lo mostra.
Tra le carte c’è però questo documento (difficilmente leggibile) che a tutti gli effetti sembra potersi considerare una proroga. E’ datato 2004 e concede ancora ai media di poter continuare a trasmettere. Secondo i residenti però non potrebbe essere questo il documento che legittimerebbe oggi la permanenza perché a chiare lettere si limita la “concessione” «fino allo swith off», dunque non è valida per oggi.
«E’ questo l’unico documento che potrebbe avvicinarsi ad una proroga ma come si legge è scaduto», dicono i rappresentanti del comitato, «allora ci domandiamo: se è vero che esiste un documento che autorizza ancora oggi a trasmettere perché mai le emittenti non hanno allegato questo documento che le salva nelle memorie difensive?»
Bella domanda ma per ora senza risposta.
Nessuna altra emittente ha esibito autorizzazioni per gli impianti tv digitale di San Silvestro...
Allora è chiaro che il dubbio viene: vuoi vedere che non esiste alcun documento e dunque davvero siamo in presenza di “antenna selvaggia”?
Dal Comune intanto tutto tace ma a parole pare che il sindaco Luigi Albore Mascia abbia intenzione di firmare le ordinanze di spegnimento a breve.
Il primo cittadino negli ultimi tempi è in vena di scontri titanici e dopo il cementificio da delocalizzare chissà che non scelga lo scontro diretto anche con gli “amici” di radio e tv.

ANTENNE SAN SILVESTRO: PROROGA FINO A SWITCH OHH (2004)