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Elezioni politiche, Sospiri e Gatti verso il Parlamento

I due scelti dai vertici del Pdl: «saranno candidati sicuri»

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L'assessore Paolo Gatti

L'assessore Paolo Gatti

ROMA. Da Atreju, la festa romana dei giovani del Pdl, parte la marcia degli under 40.

Proprio da lì sono spuntati i nomi dei candidati sicuri nelle liste del Pdl e tra loro, dicono dal partito, potrebbe esserci la risposta alla possibile candidatura di Matteo Renzi.
Grande assente alla festa Silvio Berlusconi che ha lanciato un messaggio su Facebook ai suoi fedelissimi: «sta scritto nella Bibbia che c'è un tempo per parlare e un tempo per riflettere.
Forse oggi, di fronte a tanta confusione, è meglio riflettere. I giovani di Atreju lo capiranno.
Per questo li saluto con affetto, dando loro un altro appuntamento. Un abbraccio a Giorgia (Meloni, ndr) e a presto».
Ma la Meloni non l’ha presa bene: «Mi dispiace che il presidente Berlusconi abbia scelto di non partecipare, per la prima volta, al tradizionale confronto con i giovani di Atreju che ogni anno apre la stagione politica. Quel dibattito senza filtri, appassionato, serio ma anche divertente ha rappresentato negli anni una straordinaria occasione per tanti ragazzi e un "bagno di futuro" per il presidente. Negare loro questa possibilità per questioni di tattica è, a mio personale avviso, un peccato».
Ma dopo l’incontro, più che la mancata visita di Berlusconi ha tenuto piede la discussione sulla squadra under 40 del Pdl che sembra ormai delineata. Il coordinatore nazionale Denis Verdini ha infatti convocato alcuni giovani pidiellini a Roma per una sorta di scuola di formazione che si terrà la prima settimana di ottobre. Tra i nomi che le indiscrezioni fanno trapelare ci sono anche due abruzzesi: l’assessore regionale Paolo Gatti di Teramo e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri di Pescara. Il primo, 37 anni, da tempo si sta battendo con la sua associazione politica ‘Futuro In’ per raccogliere le firme a favore del “diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”.

A chi gli chiede su Facebook (ha un profilo pubblico e dialoga con i suoi ‘amici’) se ha intenzione di arrivare a Roma scrive: «è finito il tempo in cui ciascuno voleva volare da qualche parte. Io sarò, finchè farò politica, dove i cittadini riterranno che io debba essere a rappresentarli». Anche Lorenzo Sospiri, 36 anni, si batte per il ritorno alla preferenza ed è al fianco del senatore Fabrizio Di Stefano che con la sua fondazione ‘Cantiere Abruzzo’ che ha promosso una raccolta di firme.
Il Pdl, per bocca di Angelino Alfano, è pronto ad accettare la sfida di rinnovamento che ha lanciato Matteo Renzi schierando un plotone di giovani candidati che avranno l’incarico di convincere gli elettori che il Pdl rappresenterà il vero cambiamento. Ma tutti aspettano ancora di sapere chi sarà il candidato premier e mentre si aspetta che Berlusconi sciolga la riserva, proprio dai giovani parte l’idea di lanciare le primarie anche nel Pdl.
Se sarà Renzi il candidato premier del Pd, l’asso nella manica di Berlusconi potrebbe essere un candidato under 40 azzurro? In molti iniziano a credere a questa possibilità.