PESCARA

I precari della scuola in piazza contro il maxiconcorso del Ministro Profumo

Sit in di protesta sabato dalle 17.00 in poi

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I precari della scuola in piazza contro il maxiconcorso del Ministro Profumo
PESCARA. Piazza Sacro Cuore, ore 17.00. Sono le coordinate del sit in di protesta che si terrà a Pescara sabato 15 settembre.

Il coordinamento dei precari scolastici Abruzzo protesterà contro le politiche scolastiche del Ministro Profumo, i tagli all’istruzione, le classi pollaio e non ultimo il maxi concorso, definito una "truffa".
Una "truffa" perché, secondo i precari storici, «il personale esiste, ha già vinto i suoi concorsi, attende da anni o decenni l'immissione in ruolo». E’ gente con un ricco portfolio di esperienza (laurea, master, specializzazione) che viene assunta di solito a settembre costando circa 9000 euro in meno dei colleghi di ruolo e che viene poi licenziata a giugno.
«Profumo, dopo le lavagne elettroniche ha deciso di peggiorare la situazione: questo concorso non solo costerà 130 milioni di euro alle tasche degli italiani ma creerà solo false illusioni e sicuramente sperequazioni tra i lavoratori». E’ lo sfogo dei precari.

IL MAXI CONCORSO
Non è ancora ufficialmente varato eppure se ne parla tanto. Il concorso uscirà sulla Gazzetta ufficiale il 24 settembre e prevede 11.892 posti da mettere al bando ed è stato salutato dal Ministro come un’opportunità per gli aspiranti insegnanti.
Quello che per ora si sa è che per la scuola media e superiore, l’accesso alle prove sarà riservato a chi ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento e ai laureati in un titolo di studio del vecchio ordinamento, conseguito non oltre l’anno 2001/2002, per i corsi di studio quadriennali, 2002/2003 per i quinquennali e 2003/2004 per quelli di sei anni. Potranno entrare a titolo di insegnanti nella scuola primaria e per l’infanzia, invece, tutti gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione ed anche i diplomati entro l’anno scolastico 2001/2002 che abbiano saltato il concorso del 1999.

LE PAURE
I più terrorizzati dal maxi concorso sono i precari in graduatoria che temono di vedersi soffiare il posto dai vincitori della prova.
Ma Profumo ha rassicurato:«non verrà leso alcun diritto perchè i precari possono rimanere all’interno delle graduatorie oppure fare il concorso: per le persone che sono più in alto in graduatoria credo sia una chance». Ma ha subito aggiunto che l’anzianità in graduatoria non costituirà titolo per il concorso.
« Io credo», ha dichiarato, «che i titoli debbano essere di tipo culturale, per esempio un dottorato o un master o lavori pubblicati: l’obiettivo del concorso è di avviare un percorso di regolarizzazione».
m.b.