EVASIONE

Frode fiscale internazionale, sequestri per 36 milioni.

Nel mirino della Guardia di Finanza noti professionisti ed imprenditori

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PESCARA. La Guardia di finanza di Pescara, diretta dal colonnello Mauro Odorisio, ha sequestrato beni per un valore di 36 milioni di euro.

L’operazione rientra nell'ambito di una maxi frode fiscale internazionale (l'inchiesta è stata soprannominata 'Paradiso') posta in atto da oltre 30 aziende con falsa sede nell'isola portoghese di Madeira.
I sequestri sono stati eseguiti a carico di noti professionisti e imprenditori in Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia e Molise. Tra questi la pornostar Jessica Rizzo, Vincenzo Marinelli, imprenditore della sanità abruzzese, ex presidente del Pescara e attuale dirigente della Under 21 di calcio; Gilberto Sacrati, ex presidente della Basket Fortitudo Bologna: Fioravante Allegrino, imprenditore pescarese, e la sorella Antonella che, proprio per il coinvolgimento dell'azienda di famiglia nell'inchiesta, si autosospese da consigliere provinciale dell'Idv nel 2010.
La Guardia di Finanza ha sequestrato sia conti correnti, che sono stati bloccati, che beni - a cui sono stati apposti i sigilli. Gli inquirenti parlano di disponibilità liquide, titoli, appartamenti, conti correnti, magazzini e complessi aziendali posti a favore dello Stato a garanzia delle imposte evase.
Ingegnoso quanto efficace il sistema messo a punto da un «noto tributarista pescarese», Luca Del Federico, autore anche di pubblicazioni, esperto di fiscalità internazionale e con uno studio in città.

Il tributarista aveva stabilito contatti con numerose aziende italiane per cui agiva oltrechè nel ruolo di ideatore anche in quello di trait d’union tra le imprese italiane e quelle con falsa sede a Madeira per cui curava tutti gli aspetti fiscali ed amministrativi grazie anche al supporto professionale di un avvocato italiano (residente a Madeira) e domiciliatario delle società esterovestite.
«Inequivoco», dicono dalla Finanza, il ruolo del commercialista pescarese disvelato dalle migliaia di e-mail
rintracciate dai militari non solo presso il suo studio ma anche nelle memorie informatiche dei computer sequestrati presso le aziende italiane.
Nella sua duplice veste, il fiscalista dapprima facilitava la costituzione di fantomatiche società estere nell’isola a fiscalità agevolata (guarda caso, tutte aventi sede nel medesimo indirizzo portoghese) e, successivamente, agli stessi imprenditori italiani, effettivi titolari delle imprese “estere”, suggeriva di fatturare inesistenti operazioni commerciali con il fine di ridurre il proprio carico fiscale in Italia.

«SISTEMA VANTAGGIOSO»
Ovviamente il sistema era vantaggioso per tutti e agli imprenditori evasori non “pesava più di tanto”, viste le somme sottratte al fisco italiano, dover riconoscere al professionista sostanziose percentuali stabilite in ragione degli importi delle false operazioni.
Cinque milioni di euro, l’importo del sequestro disposto nei suoi confronti: anch’egli titolare di una società esterovestita dove stipava i proventi esteri “da consulenza”, presentava modeste dichiarazioni dei redditi in cui contabilizzava persino costi strettamente personali risultati evidentemente non deducibili.

TRAST SIMULATI E FITTIZI
Tra i meccanismi per aggirare il Fisco anche la costituzione a Madeira di trust che sono risultati simulati o fittizi. Oltre una settantina le Fiamme Gialle impiegate nelle operazioni di sequestro con la denuncia di 47 imprenditori che dovranno rispondere di frode fiscale mediante fatturazione per operazioni inesistenti e presentazione di dichiarazioni infedeli con la riconosciuta aggravante del reato transnazionale.
L’operazione di oggi si è avvalsa dei rinnovati strumenti legislativi in materia di frodi fiscali introdotti dalla “legge finanziaria 2008” che estende ai reati fiscali, la “confisca per equivalente”, sul profitto del reato e, cioè, l’imposta evasa ed illecitamente “risparmiata” perché non versata nelle casse dello Stato. La norma permette di congelare i beni degli evasori e scongiurare che gli stessi possano essere ceduti.