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Ciak, si gira ancora in Abruzzo

Partono oggi le riprese di un lungometraggio

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Ciak, si gira ancora in Abruzzo
ABRUZZO. Sarà da oggi in Abruzzo la troupe del film "Stanko".

Si tratta di un lungometraggio di genere Road Movie diretto da Rasto Boros e prodotto dalla AH Production S.r.o. di Bratislava (Slovacchia)
I Road Movie (letteralmente "film della strada") sono film di un genere cinematografico il cui sviluppo avviene prevalentemente in viaggio, e solitamente lungo le strade.
Dal 13 al 28 Settembre la troupe si muoverà tra le località comprese nel Parco Nazionale del Gran Sasso - Monti della Laga; nella zona rossa de L'Aquila; Avezzano; Marina di San Vito Chietino.
Ha ricevuto il Patrocinio del Comune dell'Aquila e del Comune di San Vito Chietino.
Il lungometraggio si svolge a cavallo fra due principali nazioni: la Slovacchia e l'Italia. Tramite il viaggio, i due personaggi principali si incontrano nelle rispettive solitudini e creano nel corso della storia terreno fertile per un'amicizia reale, senza secondi fini. I due protagonisti sono un uomo e una ragazza. L'uomo, Stanko, un trentenne di origine slovacca, senza una vera casa e senza un'istruzione, è un lavoratore stagionale presso un'azienda del centro Italia produttrice di pomodori. Il gestore della coltivazione in realtà
conduce traffici illegali di ragazze fra la Slovacchia e l'Italia.
Trovando come sfruttare la debolezza di Stanko, ovvero la sua non affermazione nella società e quindi la sua voglia di riscatto e di orgoglio per sé stesso, Paolo dà la possibilità a Stanko di guadagnare dei soldi andando per suo conto in Slovacchia a recuperare una ragazza da immettere poi nel mercato della prostituzione. Stanko accetta e raggiunta la Slovacchia scopre che non è poi così semplice come lui pensava trattare di malaffare, e si fa facilmente prendere tutti i soldi da Marcelo che doveva dare la ragazza a Paolo.
A questo punto appare l'altra protagonista, Bengori, una ragazzina di 14 anni di origini gitane, lasciata dalla madre come pegno di denaro a Marcelo, la quale scappando dalla propria attuale situazione senza futuro e volendo andare in Francia per raggiungere la madre, entra nella vecchia macchina di Stanko e chiudendo la portiera i due cominciano il viaggio assieme.
Fra bugie e verità, delusioni e chilometri percorsi, i due personaggi border line entrambi accomunati da un'esistenza povera dei beni essenziali e di affetto, lentamente entrano in contatto fra loro e cercano pian piano di sostenersi l'un l'altra. Anche nella totale assenza di principi morali e culturali, alla fine l'umanità dei sentimenti emerge dall'interiorità dei due animi, dandoci uno spaccato crudo ma reale di una storia moderna