INQUINAMENTO

«In Abruzzo nove tratti di mare su 13 fortemente inquinati»

Lo dice il rapporto Goletta Verde. E a Vasto ancora polemica su Fosso Marino

Marirosa Barbieri

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«In Abruzzo nove tratti di mare su 13 fortemente inquinati»
ABRUZZO. Nove tratti di mare su 13 della costa abruzzese presentano un elevato tasso di inquinamento.

I dati sono quelli divulgati lo scorso agosto da Goletta Verde. E tra le zone rosse spuntano località balneari non secondarie come Vasto, Francavilla e Pescara.
Eppure c’è chi stempera i toni come l’amministrazione vastese che, secondo Riccardo Alinovi Portavoce Codici, e Stefano Moretti, dell’Osservatorio Antimafia, «continua a sostenere che va tutto bene».
Il riferimento è alla mai sopita vicenda di Fosso Marino uno dei canali naturali di scarico a mare di tutte le acque che ha subito la rottura di una condotta con conseguente fuoriuscita di liquami fognanti. In conseguenza a quell’episodio il tratto di spiaggia all’altezza di Fosso Marino è stato chiuso per qualche tempo; oggi i lavori di ripristino sembrano invece tirare per le lunghe.

INDAGINE, RISULTATI
Su 13 tratti di costa esaminati da Goletta ben nove punti campionati sono risultati fortemente inquinati ed altri due inquinati con livelli di enterococchi intestinali e di escherichia coli superiori alla norma.
I siti fortemente inquinati sono risultati Pescara (all’altezza di fosso valle lunga e della spiaggia nei pressi di lungomare Matteotti incrocio via Balilla), Vasto (Fosso Marino) Torino Del Sangro (Fosso del diavolo), Francavilla al Mare (Fosso San Lorenzo) Silvi Marina (Fosso alla foce del fiume Cerrano), Pineto (foce torrente Calvano), Giulianova (Fosso sul lungomare Zara), Martin Sicuro (foce Vibrata).
I siti inquinati, invece, sono risultati a Pescara all’altezza della diga foranea, e a Rocca San Giovanni nel tratto di spiaggia accanto al fosso Valle Grande.
Si mantengono nei limiti di legge, invece il lido Riccio di Ortona e la spiaggia in corrispondenza della foce torrente Borsacchio a Roseto Degli Abruzzi.

FOSSO MARINO, LA STORIA INFINITA
«Come fa dunque l’amministrazione vastese a dire che va tutto bene? », si chiedono ancora Riccardo Alinovi e Stefano Moretti,« il sindaco alla luce dei dati di Goletta Verde non è intervenuto? La procura di Vasto si è attivata per tutelare la salute dei cittadini e di tutti quei casi di bambini affetti da salmonella?».
I due hanno ricordato che ci sono numerose inchieste in merito alle quali i cittadini vastesi devono sapere e conoscere lo svolgimento dei fatti.
«Ormai è passato oltre un anno dagli sversamenti a mare di sostanze inquinanti», hanno detto, «dai divieti di balneazione. Solo che ad oggi non ancora i cittadini vastesi conoscono gli sviluppi di questa indagine ormai storica e non sanno ancora chi sono i colpevoli del disastro ambientale che ha rovinato e diffamato la costa vastese».