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Spese per libri e quaderni, Codici: «usare tecnologia per risparmiare»

L’associazione: «esperimento già funziona al nord»

Redazione Pdn

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Spese per libri e quaderni, Codici: «usare tecnologia per risparmiare»
ABRUZZO. In questi giorni torna di attualità il tema della spesa per i libri e corredi scolastici che le famiglie dovranno affrontare per mandare a scuola i propri figli.

Una spesa di centinaia di euro che in periodi di crisi economica come questo attuale risulta molto gravosa, se non impossibile da sostenere poiché spesso le entrate delle famiglie non sono sufficienti neanche ad arrivare a fine mese. Anche i mercati dei libri usati che nel passato svolgevano un ruolo importante per abbattere i costi sino al 40% oggi servono a ben poco poiché negli stessi, essendo i libri di testo aggiornati quasi annualmente dalle case editrici, non si trovano più.
L’osservatorio Codici Abruzzo ha registrato che quest’anno una famiglia con un figlio a carico che frequenta gli studi superiori dovrà sostenere un costo di 260 euro per l’acquisto dei libri di testo al quale, se aggiungiamo il costo di uno zaino economico di 35 euro, di un diario economico di 10 euro e di un dizionario di 65 euro, si ottiene un costo complessivo di 370 euro.
Mentre per una famiglia con un figlio alle scuole medie il costo per l’acquisto dei libri di testo si aggira sui 280 euro, al quale se aggiungiamo il costo dello zaino, diario e dizionario si toccano i 390 euro.
Se si considera che nel corso degli studi, tre anni per le medie e cinque anni per le superiori, i libri di testo, salvo alcuni testi che vengono adoperati per tutto il periodo scolastico, devono essere riacquistati, si ottengono delle somme elevatissime: fino a 800 euro per un ragazzo alle medie e 1300 euro per un ragazzo alle superiori.

«Un costo per tutte le famiglie italiane che potrebbe benissimo essere eliminato sfruttando la tecnologia odierna», osserva Codici. «Se consideriamo, infatti, che tutte le scuole hanno a disposizione una connessione internet e che quest’ultimo è il più grande portale di informazione gratuito da dove poter attingere testi di tutte le materie, autori e versioni, potrebbe benissimo essere utilizzato per sostituire i libri di testo, così come avviene già in alcune scuole del nord. Basta, infatti, che ogni ragazzo possegga un notebook per il collegamento ad internet e una pen drive per l’archiviazione dei dati, cose di cui normalmente già dispongono. Ancora meglio il professore stesso potrebbe tramite internet realizzare i testi su cui svolgere le lezioni dell’anno scolastico da far salvare sulle pen drive degli alunni».
Anche il costo per diario e dizionario potrebbe essere azzerato, suggerisce Codici, «con l’utilizzo del notebook e di internet, visto che con la connessione si hanno a disposizione i dizionari di tutte le lingue del mondo e con l’utilizzo di programmi gratuiti come Open Office si potrebbero realizzare dei diari elettronici su cui appuntare le informazioni».
Per questi Codici invierà nelle prossime ore al dirigente Scolastico Regionale della Regione Abruzzo una lettera con la quale chiederà di adottare nelle scuole Abruzzesi l’utilizzo di computer e internet e archiviare una volta per tutte i libri di carta stampata. «Non vorremmo, come sempre, che interessi economici di pochi blocchino l’evoluzione di tutta la società