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Trivelle in Abruzzo, Medoilgas in affari con l'ex della British Petroleum

La ditta è stata responsabile del più grande disastro ambientale americano

Marirosa Barbieri

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Marirosa Barbieri

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L'incidente alla piattaforma Deepwater Horizon

L'incidente alla piattaforma Deepwater Horizon

ABRUZZO. Tony Hayward, l’ex amministratore delegato della British Petroleum, è in affari con la Medoilgas che, a sua volta, è interessata al sottosuolo abruzzese.

Mr Hayward e la British Petroleum sono associati al più grande disastro ambientale della storia americana: l’incidente della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel golfo del Messico con conseguente sversamento di petrolio nelle acque.
Oggi Tony Hayward ha cambiato vita, azienda e partners. Lo si legge a chiare lettere sul giornale online Maltatoday che titola così: “L’accordo tra l’ex patron della B.P. e la Medoilgas desta domande e preoccupazioni”.
Proprio questo accordo con la conosciutissima Medoilgas spaventa tanto la professoressa Maria Rita D’Orsogna da sempre lotta contro le trivelle in Abruzzo.
«A chi corriamo il rischio di regalare le coste d'Abruzzo?», scrive dalle pagine del suo blog, «a Tony Hayward della BP, responsabile del piu' grande disastro ambientale petrolifero della storia».
Il disastro della British Petroleum risale al 20 aprile 2010. La piattaforma Deepwater Horizon gestita dalla Bp operava nel Golfo del Messico a circa 80 km dalla Louisiana. Un incendio di dimensioni spropositate, quel giorno, ha portato alla morte di 11 persone ed al ferimento di molte altre. Due giorni dopo la piattaforma è affondata sversando in acqua dai 35 000 ai 60 000 barili di petrolio al giorno. Un inquinamento incontenibile davanti al quale l’azienda responsabile ha cercato di correre ai ripari.
E non è stata di certo efficace la strategia dell’amministratore Tony Hayward che ha dichiarato pubblicamente che avrebbe tanto voluto che non fosse mai successo quel disastro perche' rivoleva la sua vecchia vita indietro; che il suo obiettivo era di soddisfare gli azionisti non di salvare il mondo, che il petrolio disperso era poco in confronto all'acqua del mare.
Espressioni che indignarono anche il presidente Barack Obama.
Chiusa la parentesi Bp, Hayward ha guardato avanti acquistando la Genel Energy assieme ad un altro partner. La Genel è un’azienda con sede in Turchia, i cui due ex capi, secondo la D’Orsogna, «hanno avuto i loro guai con la giustizia: uno ha subito una multa da un milione di sterline, l’altro una condanna ad 11 anni per frode».
La Genel è entrata in affari con la Medoilgas che ha già presentato vari progetti in terra d’Abruzzo (progetto Villa Mazzarosa, Villa carbone, Ombrina Mare). La Genel e la Medoil, per ora puntano alle estrazioni in Libia,Tunisia e Malta.
Ma in futuro? Si chiede la D’Orsogna rivolgendosi ai politici locali, «Gianni Chiodi, Enrico Di Giuseppantonio, Remo di Martino, Eugenio Caporella, Fabrizio Di Stefano, Giovanni Legnini, hanno qualcosa da dire o a loro piacerebbe l'idea di avere Tony Hayward in Abruzzo?».