L'INCHIESTA

Truffa alle assicurazioni, 34 indagati tra avvocati, medici e assicuratori

Preparavano un attentato incendiario ai danni di un dipendente comunale

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Truffa alle assicurazioni, 34 indagati tra avvocati, medici e assicuratori
L’AQUILA. Una serie di truffe ai danni delle assicurazioni ma progettavano anche un attentato incendiario per far rigare dritto un tecnico comunale.

E’ uno scenario inquietante quello che emerge dalle indagini dei carabinieri de L’Aquila che oggi hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini agli indagati: un gruppo di insospettabili, accusati tra l’altro di associazione a delinquere.
I carabinieri dei Comandi Provinciali di L’Aquila, Teramo e Roma, hanno tenuto per mesi sotto controllo una decina di persone tra cui due avvocati, un medico legale, un liquidatore assicurativo, un carrozziere e un sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di l’Aquila, «tutti componenti del sodalizio criminale», dice la procura de L’Aquila.
Un gruppo ben organizzato che, è questa l’ipotesi accusatoria, avevano il “vizio” di organizzare finti incidenti stradali ma anche aggravare quelli veri con l’aggiunta di altre persone consenzienti, producendo falsa documentazione medica e fatture per rimborsi vari. Lo scopo era quello di guadagnare il più possibile, tanto pagavano le assicurazioni.
Oggi la sorpresa per i 34 indagati di nazionalità italiana e rumena che hanno scoperto con la notifica di essere indagati e di doversi difendere da accuse gravissime come associazione per delinquere, truffa, falso, appropriazione indebita e minaccia.
L’indagine dei carabinieri coadiuvati dal Ros è stata denominata “colpo di frusta”.
Nell’ambito della indagine i carabinieri mentre tenevano sotto controllo alcuni telefoni hanno potuto seguire in diretta le varie fasi della progettazione di un attentato incendiario che avrebbe dovuto colpire un tecnico comunale, un geometra del Comune de L’Aquila.
Questo ennesimo fatto –secondo la procura- la dice lunga sulla spiccata qualità delinquenziale del sodalizio che non si faceva scrupolo di intimidire in questo modo un professionista e dipendente pubblico.
Al momento è stato accertato un danno di circa 300.000 euro nei confronti di Istituti assicurativi, INPS e Ospedale Civile di l’Aquila. E’ presumibile che il danno possa superare il milione di euro.

GLI INDAGATI

Arturo Speranza, Berardina Franchetti, Massimo Del Papa, Antonietta Carducci, Fabio Stancati, Giovanni Iannini, Petreanj Florin Radu, Lucian Gheorghe, Francesco Ponziani, Guido Pietropaoli, Carmine Colizza, Antonella Perreca, Giuliano Di Mario, Serena Colagrande, Maria Timis, Giuseppe Di Girolamo, Fabio Di Girolamo, Fabrizio Iannini,  Giulia Dosio, Berardina Franchetti, Dino Scipioni, Pietro Giacomo Cortelli, Lenuta Gogiia, Berardina FranchettI, Carlo Cimini, Ilenia Tosoni,  Fausto Lancia, Margherita Piccioni, Paola Filipponi, Francesco Bizzarri, Umberto Fusari,  Aldo Olivo, Amedeo Fabrizi, Giovanni Scipioni, Domenico Di Marco.
Arturo Speranza, Berardina Franchetti, Massimo Del Papa, Antonietta Carducci, Fabio Stancati, Giovanni Iannini, Petreanj Florin Radu, Lucian Gheorghe, Francesco Ponziani, Guido Pietropaoli, Carmine Colizza, Antonella Perreca, Giuliano Di Mario, Serena Colagrande, Maria Timis, Giuseppe Di Girolamo, Fabio Di Girolamo, Fabrizio Iannini,  Giulia Dosio, Berardina Franchetti, Dino Scipioni, Pietro Giacomo Cortelli, Lenuta Gogiia, Berardina FranchettI, Carlo Cimini, Ilenia Tosoni,  Fausto Lancia, Margherita Piccioni, Paola Filipponi, Francesco Bizzarri, Umberto Fusari,  Aldo Olivo, Amedeo Fabrizi, Giovanni Scipioni, Domenico Di Marco.