IL DELITTO

Omicidio di Rimini, il killer: «ho sparato perchè voleva sesso»

L’uomo arrestato a Teramo

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Omicidio di Rimini, il killer: «ho sparato perchè voleva sesso»
RIMINI. E' stato convalidato il fermo di Marco Zinnanti, il 22enne che ha ucciso domenica con due colpi di fucile il 55enne Leonardo Bernabini.

Ieri si è svolto alla presenza del pm Davide Ercolani l'interrogatorio di convalida del giovane, che ha dichiarato di aver sparato perché Bernabini lo avrebbe portato in una stradina di campagna, sul colle riminese di Covignano, per consumare un rapporto sessuale.
Zinnanti, rintracciato e bloccato dalla polizia l'altra sera in Abruzzo, ha detto che era la sua vittima ad avere il fucile e che lo avrebbe tenuto nascosto sotto un sedile. Di fronte alla richiesta del rapporto, il killer, che ha ammesso di aver bevuto parecchio, ha detto di aver perso la pazienza e di aver preso l'arma per poi sparare.
Riguardo alle armi, ai 100.000 euro in contanti e alla droga trovati nell'appartamento in sua disponibilità a Rimini, Zinnanti se ne è addossato la responsabilità. Per la sorella di Zinnanti, il giudice si esprimerà oggi: la donna, 24 anni, è stata fermata dalla polizia martedì mentre raggiungeva il bunker. Ha detto che stava andando in quell'appartamento per ritirare dei documenti. La fuga di Zinnanti è finita mercoledì intorno alle 19.30, grazie a un'operazione lampo della polizia. Gli agenti della Mobile riminese, coadiuvati dai colleghi di Ascoli e Teramo, lo hanno raggiunto a Rocca Santa Maria, nel Teramano, dove aveva trovato rifugio a casa di un amico. E' stata la mamma a chiamare il ragazzo che poi ha aiutato l'assassino nella fuga.