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Riordino Province, solo l’Abruzzo pensa al ricorso alla Corte Costituzionale

Nessuna altra regione starebbe seguendo la stessa strada

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Antonio Del Corvo

Antonio Del Corvo

ABRUZZO. Entro il 2 ottobre bisognerà presentare al governo Monti una proposta sul riordino delle 4 Province abruzzesi.


La seduta di oggi del consiglio delle Autonomie Locali, ha preso il via con il saluto di un consigliere tedesco della Provincia di Brandeburgo, in visita a L'Aquila, che ha portato l'esperienza politico amministrativa della Germania, che ha iniziato ad occuparsi già 15 anni fa, del riordino delle Province.
Si è passati immediatamente all'esame del parere del Servizio Legislativo in merito alla sussistenza delle condizioni per l'impugnativa da parte della Regione, della legge del Governo Monti, richiesto nella precedente seduta.
«Dal documento prontamente redatto dagli uffici regionali - ha dichiarato il presidente del Cal, Antonio Del Corvo - sono emersi due punti centrali: innanzitutto, la piena autonomia della Regione di fare ricorso alla Corte Costituzionale, a prescindere dalla volontà del Cal e dal suo sollecito, in secundis, per effetto di una recente legge della Corte Costituzionale, la Regione può fare ricorso anche per questioni che non incidono direttamente all'interno del proprio territorio. Perciò ho ritenuto opportuno, insieme alla maggioranza dei componenti del CAL, di rinviare la decisione di ricorrere al consesso di legittimità»
Da un'analisi dell'orientamento nazionale, allo stato attuale non ci sono contenziosi da parte di nessuna delle Regioni italiane. «Dovremo concentrarci, così, sulla opportunità di elaborare e formulare una proposta alternativa e confacente alle esigenze del nostro territorio entro il 2 ottobre», ha spiegato Del Corvo.
Ma oggi, era anche il termine ultimo per i 305 comuni abruzzesi di presentare al Cal le proposte di riordino delle amministrazioni provinciali; 4 sono state quelle pervenute all'attenzione del presidente, ognuna con caratteristiche diverse. «Prenderemo in considerazione i documenti arrivati, anche se alcuni si scontrano inevitabilmente sull'impossibilità normativa di essere attuati».


DI PRIMIO: «SITUAZIONE DIFFICILE»
«Il ruolo che il Cal- ha commentato il sindaco Di Primio - è assolutamente difficile. Ogni componente del Consiglio non può che difendere le ragioni del proprio territorio».
La prossima seduta, come già programmata, si svolgerà il 12 settembre a L’Aquila, giorno in cui verranno udite anche le parti sociali e i capigruppo del Consiglio Regionale.