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Scuola, maxi concorso in autunno per 11.892 cattedre vacanti

Idv protesta: «con Profumo passo indietro»

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Francesco Profumo

Francesco Profumo

ABRUZZO. Dopo 13 anni dall'ultimo concorso nella scuola, nuova opportunità per 12 mila docenti di tutta Italia.

E' prevista per il 24 settembre, infatti, la pubblicazione di un bando di concorso, per titoli ed esami, su base regionale, finalizzato alla copertura di 11.892 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado, risultanti vacanti e disponibili.
Secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal ministro Profumo la selezione si svolgerà alla fine di ottobre su una batteria di test uguale per tutte le classi di concorso. A gennaio sarà svolta la prova scritta (consistente anche in una prova strutturata di verifica delle competenze disciplinari), in modo da avere i tempi per svolgere la prova orale (con l'inserimento di una simulazione di una lezione per verificare l'abilità didattica) e pubblicare le graduatorie in tempo utile per l'immissione in ruolo per l'anno scolastico 2013/2014. A questo primo bando seguirà un secondo entro maggio 2013, disciplinato dalle nuove regole di reclutamento, attualmente in fase di preparazione.

«La procedura concorsuale», ha assicurato il ministro, «avverrà secondo modalità innovative per favorire l'ingresso nella scuola di insegnanti giovani, capaci e meritevoli.
Intanto il responsabile regionale del dipartimento Lavoro e Welfare di Italia dei Valori, Marcello Salerno, ha avviato una serie di incontri con i segretari regionali delle principali sigle sindacali del settore scuola proprio per un confronto sul concorso annunciato. «L'obiettivo», spiega Salerno, «è quello di stimolare l'elaborazione un documento comune che metta in evidenza le principali criticità del comparto nella Regione Abruzzo».
Per l’Italia dei Valori il concorso «costituisce un netto passo indietro rispetto alla scelta chiara e lungimirante che si fece nel corso degli anni novanta ossia quella di formare gli insegnanti prima di farli entrare nelle aule scolastiche. Il Ministro Profumo, invece, enfatizza il reclutamento tramite concorso contrapponendolo a quello tramite graduatorie che, a suo avviso, sarebbero da abolire. Occorre ricordare che anche l'ingresso in graduatoria tramite le SSIS prevedeva un regolare concorso di ammissione, due anni di formazione e un concorso finale di abilitazione il quale ha valore di prova concorsuale. Quindi coloro che stanno in graduatoria sono docenti già selezionati con procedure concorsuali e formati e non possono essere trattati come una sorta di lavoratori datati o, peggio, abusivi da scaricare alla prima occasione».

Specie in Abruzzo gli esuberi sono particolarmente accentuati. Si tratta di “graduatorie ad esaurimento”, per le quali, cioè, i precedenti Governi avevano preso il preciso impegno di inserimento in ruolo. Che fine faranno?

Se è vero, sulla base delle dichiarazioni del Ministro Profumo, che il nuovo concorso sarà accessibile soltanto agli abilitati salvo l'ipotesi, difficilmente praticabile, di riservare una quota ai giovani non abilitati (si parla di un 10% o 15%), per Salerno «sarà solo un modo per selezionare ancora una volta insegnanti già in graduatoria dando vita ad una guerra tra precari. Non sarà, come si vorrebbe far credere, un modo per assumere nuovi giovani e creare nuovi posti di lavoro».