Rettori in proroga per il 2013: la legge risolve i dubbi

Ferdinando Di Orio «risolto il problema di interpretazione della legge Gelmini»

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Il rettore Fernando Di Orio

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L’AQUILA. La legge numero 135 del 7 agosto 2012 “disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” ha risolto l’empasse: i vecchi rettori universitari potranno restare in carica, grazie ad una proroga, per tutto il 2013.
A ricordarlo è il rettore de L’Aquila Ferdinando Di Orio finito al centro di una polemica sul rinnovo della carica di rettore alla guida dell’Ateneo e che ora godrà di una proroga bis.
Il problema era questo: la legge 240 del 2010, la cosiddetta riforma Gelmini dice che «il mandato dei rettori in carica al momento dell'adozione dello statuto è prorogato fino al termine dell'anno accademico successivo». Ma restava un problema interpretativo di fondo: per l’adozione definitiva dello statuto si intende quella avvenuta dopo i normali rilievi del ministero ( nel 2012)? Oppure la prima adozione, avvenuta l’anno scorso? Nel primo caso, la proroga sarebbe stata per tutto il 2013; nel secondo, non oltre l’autunno del 2012. Il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca) ha preferito il primo caso. Il Ministro Francesco Profumo è riuscito a prorogare di un altro anno (oltre a quello già previsto da Gelmini) il mandato dei rettori in carica.


Ed ora lo dice pure la legge.
L’articolo 42-ter della norma in questione recita così: «allo scopo di garantire una corretta transizione al nuovo ordinamento, l'articolo 2, comma 9, terzo periodo, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, si interpreta nel senso che, ai fini della decorrenza della proroga del mandato dei rettori in carica, il momento di adozione dello statuto e' quello dell'adozione definitiva all'esito dei controlli previsti dal comma 7 del medesimo articolo».
Massima soddisfazione è stata espressa dal rettore Ferdinando Di Orio che, a differenza di altri colleghi rinunciatari ha deciso di continuare a governare fino all'anno prossimo.
«Dopo vari pronunciamenti degli organi dello Stato preposti alla tutela legale delle pubbliche amministrazioni(Avvocatura distrettuale dello Stato de L'Aquila) e giurisdizionali (Tar Abruzzo, Consiglio di Stato)», ha detto, «tutti favorevoli alla proroga dei mandati dei rettori e in particolare del rettore dell'Università de L'Aquila, finalmente viene risolta definitivamente la querelle».