LO SCIOPERO

3 agosto ombrelloni chiusi per protesta contro gli stabilimenti all’asta

Servizio ombrelloni sospeso fino alle 11.00 del mattino. Sarà garantito il servizio salvataggio

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3 agosto ombrelloni chiusi per protesta contro gli stabilimenti all’asta
ITALIA. Ombrelloni chiusi fino a metà mattinata del prossimo 3 agosto per manifestare contro il silenzio dell'esecutivo nei confronti dei titolari delle concessioni demaniali marittime.

Protesteranno così i balneatori contro il nodo della direttiva “Servizi” dell'Unione europea, che rischia di sottrarre agli attuali gestori degli stabilimenti balneari, a partire da gennaio del 2016, le rispettive concessioni.
L’ iniziativa è sostenuta da Sib Balneari, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori e Assobalneari Confindustria. Le attività riprenderanno dalle 11.00 del mattino ma sarà comunque garantito il servizio di salvataggio.
Il problema è questo: dal gennaio 2016 l'intero sistema turistico costiero italiano, composto da oltre 30.000 piccole aziende balneari, potrebbe essere messo in liquidazione: cioè gli attuali stabilimenti balneari potrebbero andare all'asta. I sindacati hanno detto no perché con le aste pubbliche si darebbero le spiagge italiane in mano alle tante multinazionali già pronte a monopolizzare il turismo balneare ed anche alla malavita organizzata; così come si perderebbe la tipicità del turismo balneare caratterizzato dalla gestione familiare e dal forte legame con il territorio anche a livello enogastronomico, con conseguente perdita di occupazione locale e fuga delle risorse economiche dal nostro territorio. Come se non bastasse ne deriverebbe una trasformazione delle nostre spiagge in tanti villaggi turistici dall’immagine standard con prezzi per la clientela notevolmente più alti.

«Gli stabilimenti balneari hanno da sempre svolto il ruolo di fiduciari della Stato», ha dichiarato Sib Balneatori, «garantendo il servizio di salvataggio sulle spiagge e favorendo lo sviluppo del turismo costiero attraverso notevoli investimenti su concessioni statali. La tipicità del prodotto balneare italiano è caratterizzata da piccole aziende a gestione familiare che si avvalgono di dipendenti espressione della comunità locale e quindi in grado di favorire lo sviluppo economico del territorio in cui operano; nell’ottica della libertà di concorrenza invocata dall’Ue esistono tantissime possibilità per rilasciare nuove concessioni senza ledere i diritti di chi ha già investito sulla propria attività».