ECONOMIA

Simec, miniassegni e Scec: oltre 4.000 comunità usano valute anti crisi

Ecco come il mondo risolleva l'economia

Redazione Pdn

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Simec, miniassegni e Scec: oltre 4.000 comunità usano valute anti crisi
CRISILANDIA. Sistemi di scambio alternativi, ritorno al baratto, monete create ad hoc.

Il mondo è alle prese con le misure anti crisi. Se la moneta viene meno, si trovano sostituti.
Sono oltre 4.000 le comunità che usano sistemi di scambio alternativi per rispondere alla crisi, ridare slancio all'economia rendendola uno strumento di benessere. 4.000, rispetto al centinaio di comunità nel 1990.
I sistemi usati variano di Paese in Paese: in Gran Bretagna e Australia in alcune comunità vanno per la maggiore il Lets (Local Exchange Trading System), il More (Member Organised Resource Exchange system); il Sel (Système d'Echange Local) ed il Tronc de Services sono usati in Francia e in Paesi francofoni. E poi ancora il Rocs (Robust Complementary Community Currency System), i Rers (Réseaux d'échange Réciproque des Savoirs) diffusi in Francia, Svizzera, Belgio e Olanda, la Banca del Tempo attiva in Italia, Svizzera e Spagna, i Tauschring e il Wir sviluppatisi in Germania e Svizzera. Così come i Ducati immaginari, il Green dollar, gli Hureai kippu, gli Ithaca hours e gli Hero dollar.
In Italia sono sostanzialmente tre le valute alternative anticrisi sperimentate: i miniassegni, i Simec lo Scec.
Gli Scec (acronimo per solidarietà che cammina) nati nel 2005 a Napoli, sono dei buoni sconto del valore di 1 euro, che si possono cumulare e scambiare. Non si tratta di una valuta complementare ma di un vero e proprio sconto che si può utilizzare solo insieme all'euro; sono spendibili in percentuale, che solitamente varia dal 10 al 30% sia nelle aziende convenzionate, sia per servizi offerti da avvocati, medici, dentisti, commercialisti.
Che significa? Che ad esempio se spendo 5 euro dal panettiere posso pagargli in questo modo: con 4 euro più 1 Scec.
A trarne beneficio è il commerciante (un consumatore che ha aderito al circuito avrà infatti maggior interesse a effettuare i suoi acquisti presso i negozi aderenti piuttosto che in un centro commerciale) e l’acquirente stesso che non si vedrà costretto ad utilizzare per forza l’euro. Oggi esistono 11 isole italiane (regioni in cui si adotta questa valuta). Un esempio è Roma dove la prima adesione istituzionale è stata quella del IV Municipio, nel quartiere Montesacro.
Anche i miniassegni (con il valore nominale di 50, 100, 150, 200, 250, 300 e 350 lire) comparsi nel dicembre del 1975, sono stati emessi da molte banche ed enti commerciali e, dopo essere stati sul mercato per 3 anni, sono spariti. E’ da ricordare anche il Simec, (acronimo di Simbolo Econometrico di valore indotto), il sistema partito nel luglio del 2000 a Guardiagrele; i Simec venivano ceduti in cambio di lire e ritirati quando erano presentati al doppio del valore originario.