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Sanità, Chiodi: «pressione su Governo per bimbi abusati»

Ministero accoglie richiesta commissario per accreditamento

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Sanità, Chiodi: «pressione su Governo per bimbi abusati»
ABRUZZO. Il Mistero della Salute, con una nota, ha accolto la richiesta del commissario ad acta della Sanità, Gianni Chiodi, di un tavolo tecnico che autorizzi l'accreditamento definitivo delle strutture socio-sanitarie.

Si tratta del "Il Cireneo" di Vasto, e L'Aquila, "Madre Ester" di Scerne di Pineto e "Il Piccolo principe" di Pescara. E’ stato anche fissato l'incontro il 10 luglio, alle ore 15.00, in via Lungotevere. La convocazione riguarda anche il direttore dell'Agenas, Fulvio Moirano, i direttori della direzione programmazione del Ministero della Salute e l'ispettore generale capo del Ministero dell'Economia e Finanze, Francesco Massicci. Il commissario Chiodi ha accolto la notizia della convocazione con grande soddisfazione: «è una vicenda che deve trovare una rapida e positiva soluzione per la gravità e le profonde compromissioni, anche di carattere umano, che coinvolgono troppi bambini abusati o affetti da autismo», ha spiegato Chiodi.

«Il tavolo tecnico, avendo lo Stato impugnato alla Corte costituzionale la nostra Legge 3, che assegnava un budget per l'accreditamento di strutture che erogano servizi rientranti nei Lea, deve affiancare l'Abruzzo nella ricerca di una possibile soluzione. Nessuno può pensare di rendere un buon servizio se ci si limita al primato delle cifre e del rigore anche quando queste confliggono con le esigenze reali dei cittadini e dei loro territori». La vicenda del mancato accreditamento delle Strutture che accolgono i bambini abusati e affetti di autismo aveva creato profondo sgomento, non solo nella realtà socio-sanitaria ma anche nella opinione pubblica, dopo l'impugnativa dello Stato verso la Legge regionale che garantiva le prestazioni essenziali. Da qui, il «forte e convinto interessamento» del Commissario ad acta per un coinvolgimento delle stesse strutture ministeriali, e l'ottenimento dell'incontro.
«A Roma - ha concluso Chiodi - rappresenteremo le nostre esigenze con le motivazioni che ci hanno portato, con la Legge 3, a voler offrire una continuità nella erogazione di questi servizi sanitari».