ECONOMIA

Agricoltura, l’Abruzzo dice sì al made in Italy

A Roma delegazione abruzzese a sostegno della filiera italiana

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3967

 Agricoltura, l’Abruzzo dice sì al made in Italy
ABRUZZO. Con l’emblematico titolo ‘L’Italia che fa l’Italia’ si terrà giovedì 5 luglio al Palalottomatica di Roma l’assemblea nazionale di Coldiretti.
Vedrà partecipare una delegazione di ben 500 imprenditori agricoli abruzzesi provenienti da tutte le province. Gli agricoltori, capitanati dal presidente regionale Domenico Pasetti e dal direttore Simone Ciampoli, partiranno all’alba  per essere nella capitale alle 8.00 in punto. Un incontro particolarmente atteso, che coinvolgerà in tutto oltre quindicimila agricoltori italiani per un momento di confronto sulle maggiori problematiche del settore agricolo con un occhio di riguardo alle proposte della principale organizzazione professionale per uscire dalla crisi economica attuale.
«Il tema dell’edizione di quest’anno vuole dare il senso vero di un impegno che va oltre lo slogan ma coinvolge tutto il paese», evidenzia il direttore regionale Simone Ciampoli  «la crisi economica investe tutti i settori e tutta l’Italia, la Coldiretti propone una strategia concreta e funzionale e chiede l’impegno di tutti. L’Abruzzo, con una partecipazione qualificata e massiccia all’assemblea nazionale, risponde il suo si, la sua adesione ad un progetto che vuole rilanciare tutto il Paese grazie il made in Italy».

Al centro dei lavori della convention ci sarà infatti il Made in Italy con i suoi primati economici, ambientali e sociali, per evidenziarne il contributo positivo che può offrire alla crescita sostenibile, in un difficile momento di crisi. «Le potenzialità di un Paese dipendono anche dalla capacità del sistema di sostenere la competitività delle imprese» aggiunge Ciampoli. «Con questo obiettivo è stata elaborata la prima analisi sull’efficacia della politica italiana e comunitaria nell’ultima legislatura, alla vigilia della pausa estiva che aprirà di fatto la campagna elettorale».