UN VIAGGIO, UNA FAMIGLIA

Dagli States in Abruzzo per conoscere i parenti italiani

Lo scorso anno Dennis scrisse a PrimaDaNoi.it lanciando il suo appello. Domenica ha riabbracciato i suoi cari

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Dennis Chiulli House

Dennis Chiulli House

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Quanto tempo passa tra il sorseggiare un bicchiere di vino e rendersi conto della felicità? Dennis Chiulli House lo sapeva. E tutti gli altri lì presenti lo sapevano. Un colpo d’occhio per dirselo. Un sorriso per confermarlo. Era trascorso esattamente un istante, quanto basta per rendere eterna un’emozione.

 

* ENGLISH VERSION

Dennis Chiulli House è in Abruzzo, la sua terra d’origine. L’ha cercata a lungo, prima di arrivarci. L’ha sognata dagli States e se l’è immaginata proprio così. Ne ha sentito i profumi, impastato i sapori. Ha disegnato sulla carta di un sogno i profili dei cugini lontani.
Nel casale di Castiglione Messer Raimondo che Dennis ha affittato per incontrare i vecchi parenti italiani, oggi, non c’è traccia d’Abruzzo. C’è solo famiglia: quei discendenti dell’avo Paolo Chiulli, di Alanno, che emigrò a Boston nel 1911 e morì troppo presto per rivelare i legami con la terra natale.
Oggi i cugini, gli zii, i nipoti abruzzesi hanno organizzato una festa per Dennis. Hanno ingaggiato dei ristoratori locali per cucinare qualcosa di tipico. Le risate hanno fatto da contorno a timballi, polpettine alla ricotta, pizze fritte, scrippelle, peperoni secchi dolci con alici, nevole, crostate con marmellata e noci, prosciutto, salsiccia e formaggi.
E si è assistito al miracolo: «Hi, ciao, come stai, quanti anni hai, sono felice, piacere di conoscerti, mi chiamo Kara, nice to meet you, sono la figlia della sorella di…I am happy».Una sequenza di frasi in inglese ed italiano. La lingua diventata quasi un dettaglio. Tutti, incredibilmente, hanno capito tutto.
Dennis ha portato con sé Kara sua moglie, il fratello Chrsi, la cognata Jodi, la mamma Marylin, i suoi figli: Helena che tanto somiglia ad una piccola meridionale (a typical Italian girl, dice sua madre) e Julian Crescenzo House che porta con sé il nome del nonno. Kara si è esercitata con la lingua: «ma…dre, vi…no, cu…gino, terra», parole simbolo dell’italianità appena scoperta.


DA FACE THE STATE A FACE THE FAMILY
Un affermato giornalista in America, un papà premuroso in privato. Dennis House conduce un talkshow in Connecticut “Face the State” ( Faccia a faccia con lo Stato); oggi però lui ha guardato “in faccia” la sua famiglia. Ha cominciato a cercarla da tempo. Il primo contatto con questa regione l’ha avuto con PrimaDaNoi.it
Allora non conosceva che una manciata di nomi dei suoi antenati, notizie alla rinfusa (come l’episodio curioso che vedeva il suo avo Paolo Chiulli coinvolto in una rissa prima che partisse per gli Stati Uniti), particolari appresi qua e là per il Web. Alanno, Chiulli, Odoardi: le sue radici racchiuse in questi nomi.
PrimaDaNoi.it ha consultato gli archivi del Comune di Alanno. Dopo una lunga ricerca presso l’ufficio anagrafe, qualcosa si è mosso. Siamo riusciti a ricomporre i tasselli mancanti dell’albero genealogico della famiglia di Dennis: i Chiulli. Dopo la pubblicazione del primo articolo sulla vicenda, molte persone hanno contattato Dennis dichiarandosi parenti ed aggiungendo nuovi dettagli alla storia.


LA NUOVA FAMIGLIA
Poi, l’incontro virtuale tra Dennis ed i cugini: i primi contatti, gli scambi di messaggi a colpi di Facebook.
Dennis scriveva del Connecticut. La cugina Paola descriveva le colline abruzzesi. Lui parlava delle sue giornate. Il cugino Andrea, scalatore di montagne gli raccontava dei fantastici inverni abruzzesi.
E poi Cristina, la cugina pasticcera che crea dei capolavori. E Chiara, alle prese con il matrimonio, e Francesco che suona in una rock band. E Donatella che ha fatto ricerche nella parrocchia di Alanno per ricostruire le origini.
«I miei parenti sono persone affascinanti e le loro vite non sono così diverse dalla mia», scriveva Dennis nel suo blog prima di incontrarli.
Oggi, a Castiglione Messer Raimondo c’erano tutti. E molti di più, come la signora Maria Di Nardo nuora di Domenica Chiulli sorella dell’ avo Paolo Chiulli. Tutti hanno voluto raccontarsi e tutti si sono parlati come se si conoscessero già.
La mamma di Dennis si è emozionata. Una parente appena trovata le ha restituito lacrime e abbracci. Il fratello di Dennis ha catturato ogni momento con la videocamera. «Chi è il più vecchio di questi?», ha chiesto curioso ad un cugino. E gli inviti a visitare gli States. Molti hanno lasciato a Dennis i propri indirizzi, telefoni, e-mails su un quadernetto.
Poi è arrivato lo scambio dei doni. Dennis ha ricevuto una pergamena con su disegnato l’albero genealogico della famiglia Chiulli; sullo sfondo, la città di Alanno dove riceverà presto una targa da parte del sindaco. Tutti hanno apposto la loro firma sulla pergamena per fissare per sempre il ricordo.
Poi, una cesta con dentro una tegola, un coccio, un mattone, reperti della vecchia casa dell’avo Paolo Chiulli andata distrutta.
«Il regalo più bello del mondo», ha commentato tenendo stretta la cesta e sua moglie Kara. Anche lui, dagli States, ha portato qualcosa per loro: piccoli souvenirs, magliette e portachiavi.
Infine, una mega torta preparata dalla cugina Cristina. Su una superficie di panna svettavano due bandierine: americana ed italiana ed un boeing, simbolo di quel volo dell’unione. In basso, la scritta scherzosamente italiana: «ben ritrovati cuginos». 


IL GIORNO PIU’ BELLO DELLA MIA VITA
Dennis ha chiamato a raccolta i presenti ricordando i giorni più belli della sua vita (il matrimonio, la nascita dei figli). Un ricco preambolo in italiano per confessare la gioia di quegli attimi. «Sono sopraffatto dalla gioia, parlo a nome di mia moglie e di mia madre e di mio fratello; questo si aggiunge ai giorni più belli della mia vita. Spero che il mio italiano è ok». Qualcuno scherzosamente ha provato a correggerlo. Il piccolo Julian ha interrotto il coro di voci ricordando a tutti il senso di quel momento, con la parola: «A….b…ruzzo».
Anche i cuginos italiani hanno avuto qualcosa da dire. Solo alcune parole, tradotte in inglese, per fissare momenti ricchi di orgoglio e felicità: «grazie di cuore Dennis, ci hai dato una grande opportunità. Ora sappiamo di che cosa è fatto quel filo trasparente che ci unisce. Solo ora possiamo capire la tenacia, la determinazione che hai usato per conoscere le tue origini. Per sapere chi sei».
C’è gente che vive e che muore senza sapere perché. C’è gente che ha una famiglia, pensa di viverla ma muore senza averla mai davvero vissuta. E poi c’è chi non vive, non conosce, non sposa mai una famiglia ma sa di avere, da qualche parte, un’origine. Sa e vuole sapere di essere parte di loro.
Benvenuto Dennis.

Marirosa Barbieri