EUROPEI 2012

Stasera Italia-Irlanda. Prandelli: «ce la faremo». Ma c’è il rischio ‘biscotto’

Gli azzurri scendono in campo alle 20.45

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Stasera Italia-Irlanda. Prandelli: «ce la faremo». Ma c’è il rischio ‘biscotto’
POZNAN. Cesare Prandelli è carico.

Il Commissario Tecnico considera la gara di oggi (ore 20.45) con l'Irlanda la più importante della sua carriera: «Tre giorni fa ho detto che dipende tutto da noi – ha ribadito in conferenza stampa - Dovremo essere concentrati solo sulla nostra partita per vincere. Se mi parlate ancora di ‘biscotto’ vi rispondo che la Spagna è una squadra che ha basato tutto sullo spettacolo e sul gioco e non posso nemmeno pensare che programmi una partita. Pensiamo a noi, sono convinto che abbiamo la qualità e i mezzi per vincere una gara difficile».
Dopo due partite, Spagna e Croazia guidano il girone a 4 punti, l'Italia ne ha 2 e l'Irlanda ne ha 0. Per passare il turno l'Italia deve battere l'Irlanda ma potrebbe non bastare. Se Spagna-Croazia finisse con un pareggio ricco di gol (dal 2-2 in su), gli azzurri di Prandelli sarebbero fuori. Se finisse 0-0, passerebbe l'Italia (si calcolano le reti segnate negli scontri diretti tra le squadre a pari punti: e in quel caso, l'Italia sarebbe prima). Se invece Spagna-Croazia finisse 1-1, ci sarebbero tre squadre a 5 punti con lo stesso numero di reti segnate negli scontri diretti (2). A quel punto, entrerebbe in gioco la differenza reti generale. Per questo, oltre a battere l'Irlanda sarebbe meglio vincere con oltre 2 gol di differenza.
Prandelli spiega che la partita con l'Irlanda nasconde delle insidie, nonostante la squadra di Trapattoni sia già eliminata: «E’ una squadra orgogliosa e quindi vorrà chiudere al meglio questo Europeo. Sono convinto che non sarà una gara semplice perché anche contro la Croazia sono stati sfortunati prendendo gol subito. Non dimentichiamoci poi che con loro la Spagna al 60' stava ancora 1-0. Ora hanno tolto tutte le tensioni e giocano con più tranquillità. Noi dovremo essere bravi a non farli ripartire, a non farli lanciare. Abbiamo lavorato bene per questa gara». 


Il Ct non si esprime per quanto riguarda il modulo che adotterà: «Voglio riservarmi un piccolo vantaggio. Questa squadra può fare sia il modulo con i tre difensori, sia quello con i quattro. Dipenderà anche dagli interpreti. Comunque, al di là del modulo, conta il cuore. Balotelli? Oggi sta molto meglio. Vediamo come si allena e poi decidiamo. Noi siamo in grado di cambiare anche per mettere in difficoltà l'avversario».
Quella con l'Irlanda non può essere una partita come le altre anche perché Prandelli gioca contro il suo maestro, Giovanni Trapattoni: «Vorrei che tutte le vigilie fossero così emozionanti e che ci fosse sempre questo clima. Lui per me rimane sempre il Mister, mi ha allenato quando avevo vent’anni. Sono cresciuto con lui, anche da un punto di vita umano. Ha sempre rispettato tutti, anche noi che giocavamo meno. La sua forza è che si è sempre messo in discussione, è sempre stato competitivo e sempre voglioso di aggiornarsi. E’ una persona eccezionale».
Il tecnico azzurro prova a stemperare la tensione: «Noto a volte un clima particolare, ma bisognerebbe parlare di calcio e stemperare un po' la tensione. Tornando a parlare della gara di domani, l'Irlanda è una squadra temibile perché ha l'orgoglio nazionale e la capacità di soffrire. Ci sono tante componenti perché sia una partita difficile da giocare. Noi siamo confortati dai risultati fisici, stiamo molto bene, possiamo alzare il ritmo e correre per novanta minuti».


«Non vogliamo tornare a casa con un'altra sconfitta: giocheremo per l'onore di una nazione, e per il nostro onore. Contro l'Italia abbiamo il dovere di fare il nostro meglio», ha invece detto Giovanni Trapattoni, ct dell’Irlanda, alla vigilia della gara con l’Italia di Poznan. Sull’eventualità del cosiddetto ‘biscotto’ tra Spagna e Croazia: «E' molto difficile che si possa ripetere quel che avvenne nel 2004 con Svezia-Danimarca: oggi le autorità stanno molto più attente».