DECRETO SVILUPPO

Non solo tagli, il sogno nel cassetto di Monti: «completiamo la Salerno-Reggio Calabria»

Decreto Sviluppo: in moto 70-80 miliardi

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Non solo tagli, il sogno nel cassetto di Monti: «completiamo la Salerno-Reggio Calabria»
ROMA. Per rilanciare lo sviluppo servono risorse fresche. Così il Governo mette in campo un'azione a tenaglia.

Il decreto Sviluppo (un provvedimento "organico e robusto", lo definisce il premier), e il decreto per la dismissione degli immobili e delle migliaia di società a partecipazione pubblica.
Il tutto accompagnato da un 'poderoso' taglio ai costi, soprattutto del personale, a Palazzo Chigi e al all'Economia con una serie di accorpamenti e soppressioni che riguardano soprattutto le agenzie. Monopoli e Territorio. Il tutto - spiega sempre Monti - per garantire al Paese «crescita e riduzione della dimensione e del peso dello Stato».
Il decreto Sviluppo (varato 'salvo intese') dovrebbe mettere in movimento - spiega il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, risorse fino a 70-80 miliardi: 40-45 miliardi arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi. Il Fondo per la crescita sostenibile che razionalizza il sistema degli incentivi alle imprese avrà invece un budget di circa 2 miliardi.
Rinviato intanto il credito di imposta sull' innovazione «perché - spiega Passera - lo colleghiamo con proventi della spending review». Ma si guarda anche alle infrastrutture pubbliche: «nei prossimi mesi speriamo di sbloccare una ventina di miliardi in infrastrutture» da parte del Cipe dice Passera.

E poi il sogno nel cassetto: completare entro il 2013 la Salerno-Reggio Calabria. Accanto al decreto sviluppo viaggiano le dismissioni che però al momento - spiega il viceministro Vittorio Grilli - non riguarderanno Eni, Enel e Finmeccanica. Si 'muoveranno' subito invece Fintecna, Sace e Simest che nel giro di un mese passeranno sotto il controllo della Cdp. Nel giro di poco quindi si incasseranno circa 10 miliardi e verranno costituiti dei fondi per la valorizzazione e cessione del patrimonio immobiliare ma anche mobiliare: lo stesso sistema usato per le cessioni immobiliari - spiega Grilli - sarà utilizzato per le proprietà mobiliari.
«Lo Stato ha un piccolo patrimonio di società e migliaia di altre società fanno parte del patrimonio delle municipalizzate».
Infine il Dpcm-scure su Palazzo Chigi e Tesoro che prevede un taglio del 20% degli organici dirigenziali della presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'Economia e del 10% per gli altri organici. Il risultato atteso non è di poco conto: ad esempio i nuovi tagli agli organici di palazzo Chigi - spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà - porteranno un risparmio annuale di 25 milioni di euro. Mentre cambierà e di molto la 'geografia' di via XX Settembre: vengono soppressi i Monopoli, l'Agenzia del Territorio e quella per lo Sviluppo del Settore Ippico e le competenze destinate alle altre agenzie 'reduci'. Via inoltre gli uffici periferici del Tesoro che hanno sede in province con meno di 300.000 abitanti.