ARRESTI?

Lusi, mercoledì si vota per l’arresto. E lui: «sarebbe ingiusto»

Pdl: «libertà di coscienza»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1892

Lusi, mercoledì si vota per l’arresto. E lui: «sarebbe ingiusto»
ROMA. Mercoledì prossimo, 20 giugno, l'aula del Senato dovrà votare sulla richiesta di arresto per Luigi Lusi, l'ex tesoriere abruzzese della Margherita.

Un esito che sembrerebbe scontato dato il parere favorevole già espresso dalla Giunta per le immunità martedì scorso con 13 voti a favore e solo 4 contrari (ma a questi si aggiungono 2 senatori del Pdl che non hanno partecipato al voto).
Il Popolo della Libertà ha annunciato che in aula lascerà libertà di coscienza ai propri senatori e per questo, è stato spiegato, non sarà necessario il voto segreto. Ma sarebbero in corso trattative per la richiesta di scrutinio segreto: in ambienti parlamentari viene riferito che il senatore Alberto Tedesco (ex Pd, ora al misto), già 'salvato' dall'aula di Palazzo Madama dagli arresti domiciliari per l'inchiesta sulla sanita' in Puglia, starebbe facendo una 'campagna adesioni' per mettere insieme 20 senatori, necessari per la richiesta di voto segreto. Lo stesso senatore Lusi, sempre secondo quanto viene raccontato in ambienti di Palazzo Madama, questa mattina avrebbe parlato con il collega Tedesco e in aula, sedutosi nei banchi del centrodestra, si sarebbe intrattenuto con alcuni senatori del Pdl, tra i quali Ferruccio Saro e Nitto Palma.
Proprio Saro è stato il relatore del caso Lusi in Giunta: in quella sede aveva espresso il suo parere contrario alla richiesta dei magistrati romani di arrestare Lusi e la sua relazione è stata bocciata.
Mercoledì prossimo in aula a Palazzo Madama sarà invece Marco Follini, presidente della Giunta, a farsi relatore della richiesta di votare a favore dell'arresto. Se alla fine ci sarà la richiesta di voto segreto, è possibile che anche stavolta l'aula del Senato ribalti il verdetto della Giunta come è accaduto sul caso De Gregorio, 'graziato' a sorpresa proprio dal voto segreto.
Lusi oggi è accusato di appropriazione indebita (20 mln di euro sottratti alle casse della Margherita) e di concorso in intestazione fittizia di beni.
Dalle indagini è emerso che Lusi avrebbe speso 70 mila euro per una settimana alle Bahamas, pranzato con spaghetti al caviale (180 euro il piatto) al Pantheon e pranzi a Carsoli da 1.500 euro. E poi viaggi esclusivi a Londra, New York, Parigi. Faceva la bella vita, insomma, e a pagare erano le tasche della Margherita.


LUSI SU FACEBOOK
Nelle ultime ore Lusi ha scritto sulla sua pagina Facebook ed è lì che risponde a quanti gli esprimono solidarietà o gli fanno domande. «Se avessi avuto intenzione di fuggire dalle mie responsabilità, avrei preso moglie e figli e sarei scappato il 17 gennaio pomeriggio, dopo il primo interrogatorio, al quale mi sono presentato spontaneamente», ha scritto ieri.
«Su De Gregorio ho votato contro l'arresto: ma si può arrestare uno per fatti commessi nel 2006? Al netto delle responsabilità penali che il processo individuerà, per chiunque, non abbiamo ancora creato l'istituto dell'anticipazione della pena; dov'è l'esigenza cautelare? Questa è la domanda che la legge impone al Parlamento di porsi. Poi, se qualcuno pensa che mettere un politico in galera per 6 mesi per poi farlo liberare dalla cassazione o dal fine termine del codice di rito, serva a risolvere i problemi del Paese, allora siamo proprio lontani. Senza contare che questi "voti" sulle autorizzazioni all'esecuzione della pena sono ormai già oggetto di "campagna elettorale" da parte di molti per rifarsi una sorta di verginità politica».
Qualcuno gli chiede di dimettersi, e lui replica: «sono indagato, non condannato. Io nel rispetto della legge mi sto comportando. Se il Senato deciderà per l'arresto andrò in carcere: secondo me ingiustamente, ma questo farò. E le mie responsabilità penali le devo giudicare un giudice terzo, non la Procura; e da quelle responsabilità non voglio sfuggire andando a difendermi nel processo, non dal processo. Qui si vuole una sorta di anticipazione della pena: ma questa non e' giustizia, e' solo bisogno dare alla piazza un boccone del quale sfamarsi..... Scusi, ma non intendo rinunciare ad usare il mio cervello..... Buona giornata»