POLTRONE E AUTORITY

Nomine Agcom e Privacy, Anso scrive a Napolitano: «non firmare»

«Impugneremo quei decreti»

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Nomine Agcom e Privacy, Anso scrive a Napolitano: «non firmare»
ROMA. Sono Maurizio Decina (166 voti) e Antonio Martusciello (148 voti) i due componenti all'Agcom eletti ieri dalla Camera su indicazione di Pd e Pdl.

Alla Privacy sono stati nominati invece Giovanna Bianchi (179 voti) Clerici e Antonello Soro (167). La Clerici è consigliere d'amministrazione Rai uscente e candidata dalla Lega e Pdl mentre Soro è l'ex capogruppo del Pd alla Camera. Montecitorio ha scelto con 322 voti Giuseppe Lauricella quale nuovo componente del Consiglio superiore della Giustizia amministrativa.

Una votazione parallela è avvenuta al Senato dove per Agcom sono stati eletti Antonio Posteraro (attuale vicesegretario della Camera) con 94 voti e Antonio Preto (già capo di gabinetto di Antonio Tajani nella Commissione europea) con 91, mentre per la Privacy la scelta è caduta su Augusta Iannini (capo Ufficio legislativo del ministero della Giustizia e moglie del giornalista Bruno Vespa) con 107 voti e Licia Califano (Docente di Diritto costituzionale a Urbino,) con 97 voti.
Ma infuriano le polemiche. Non solo quelle delle politica che parlano di spartizione delle poltrone ma anche quelle degli addetti ai lavori.
Open Media Coalition, di cui Anso (associazione nazionale stampa on line) è socio fondatore, si appella al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché non proceda alla firma del decreto di nomina alle Authority di Garanzia.
Questo perché le Authority – afferma, ad esempio, il regolamento della Privacy - «Oltre ad essere istituite per lo svolgimento di funzioni di garanzia e di vigilanza sull’attuazione di valori costituzionali sono caratterizzate [..] da connotati da indipendenza e di autonomia che le svincolano da qualsiasi riferimento al circuito dell’indirizzo politico». Una terzietà ed indipendenza rafforzata dal quadro normativo comunitario.

«Nulla di tutto questo si è registrato nelle fasi del rinnovo delle cariche alle Autorità Indipendenti, in quanto», denuncia Anso, «nonostante i numerosi appelli alla trasparenza fatti propri persino da Frank La Rue, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di informazione - non sono stati esaminati i curricula dei candidati, nè si è proceduto all’audizione degli stessi, al fine di valutare comparativamente i requisiti di alta professionalità e competenza.
Logiche spartitorie e di appartenenza partitica hanno presieduto al rinnovo delle Autorità Indipendenti, fondamentali per la democrazia italiana. Un contesto grave e preoccupante, che priva le stesse Authority della necessaria autorevolezza allo svolgimento delicati e complessi compiti sui quali sono chiamate ad intervenire».
Open Media Coalition si rivolge al Capo dello Stato che, «nelle Sue alte prerogative di supremo garante della Costituzione, ne assicura il rispetto formale e sostanziale, al pari del corretto equilibrio tra organi cui spetta la direzione politica dello Stato».
Open Media Coalition, in rappresentanza di numerose associazioni della società civile, intende procedere senza indugio all’impugnazione delle nomine Agcom e Privacy presso i competenti organi giurisdizionali, chiedendo che le designazioni vengano annullate e che si rinnovi l’intero iter procedurale.