PROCESSO DISCIPLINARE

Calcioscommesse. In Figc si patteggia: Atalanta -2, Doni 2 anni

Disciplinare accoglie sconti pena, oggi via al dibattimento

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Calcioscommesse. In Figc si patteggia: Atalanta -2, Doni 2 anni
ROMA. E' corsa al patteggiamento nella prima giornata del processo sportivo sul Calcioscommesse, iniziato a Roma presso l'ex Ostello della gioventù al Foro Italico.

Davanti alla Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico, sono state ben 24 su 83 le posizioni chiuse ancora prima di entrare nella fase battimentale. Stralciate invece quelle dei cinque tesserati (Marco Turati, Paolo Acerbis, Alessandro Pellicori, Cristian Bertani e Joelson) sottoposti a custodia cautelare dalla Procura di Cremona da cui é scaturita l'inchiesta 'Last Bet', con il Rimini estromesso dal processo per «difetto di legittimazione passiva»: il giocatore Daniele Vantaggiato, infatti, era tesserato con il club romagnolo prima del fallimento di due anni fa.
«Nessuna continuità quindi tra la vecchia e la neonata società», come ha chiarito anche il Procuratore federale Stefano Palazzi. Procuratore che ha visto accogliere le istanze di patteggiamento concordate con sette club e 16 tesserati: a cominciare dall'Atalanta, penalizzata dalla Disciplinare con 2 punti da scontare nel prossimo campionato e 25 mila euro di ammenda.
Collegata alla posizione degli orobici quella dell'ex capitano Cristiano Doni, fermato per altri 24 mesi dopo i tre anni e mezzo inflittigli nel procedimento della scorsa estate. Minori, invece, le squalifiche per i due pentiti all'origine di gran parte dell'impianto accusatorio della Procura di Palazzi: Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni dovranno infatti scontare un anno e otto mesi di squalifica. 


Gervasoni era già stato punito con cinque anni di stop e preclusione nel processo del 2011. Contro i due, rei confessi, si sono però schierati i legali di alcuni dei deferiti, bollandone come inattendibili le deposizioni rese durante gli interrogatori (e per questo richiedendone l'audizione nel corso del dibattimento), che sono valse loro un sensibile sconto di pena. Accuse rigettate dallo stesso Palazzi: «La messa in dubbio della loro attendibilità, al limite della calunnia, è operazione difficile da sostenere. E' il costo e il prezzo che tutti i tesserati che rompono il muro dell'omertà devono pagare. Pur ammettendo fatti gravi, anche se con scopi premiali, hanno deciso di dare un taglio, ma questo non fa venir meno la loro attendibilità».
Un messaggio preciso, indirizzato a tutti i nuovi indagati eccellenti. Tra i casi più spinosi affrontati in aula c'é stato poi quello del Grosseto, coinvolto con propri tesserati in otto gare tra il 2010 e il 2011. Grazie all' «atteggiamento collaborativo sia del club che di alcuni suoi tesserati», il Grosseto ha patteggiato sei punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di serie B e 40mila euro di ammenda. Sanzione valutata troppo lieve dalla Nocerina, ammessa al procedimento insieme a Vicenza, Cesena e Trapani in qualità di «portatrici di interessi indiretti per ragioni di classifica», tanto che il presidente del club campano Giovanni Citarella ha inveito contro la Commissione.
L'unico a veder respinta la propria richiesta di patteggiamento è stato Alessandro Sbaffo (Ascoli), che aveva concordato con la Procura uno stop di un anno e quattro mesi e ben 100mila euro di ammenda.
Le altre istanze accolte riguardano invece, tra i club: Modena (2 punti); Livorno (15 mila euro di ammenda); Ascoli (1 punto di penalizzazione e 20 mila euro di ammenda); Frosinone (1 punto); Cremonese (1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda). Tra i tesserati: Kewullay Conteh (1 anno e 8 mesi); Alex Pederzoli (1 anno e 4 mesi, e 10 mila euro di ammenda); Francesco Ruopolo (1 anno e 4 mesi); Antonio Narciso (1 anno e 3 mesi); Dario Passoni (1 anno e 2 mesi); Mirco Poloni (1 anno), Juri Tamburini (10 mesi); Andrea De Falco (6 mesi); Alfonso De Lucia (5 mesi); Marco Cellini (4 mesi); Vittorio Micolucci (4 mesi); Nicola Mora (4 mesi) e Gianfranco Parlato (2 mesi). Stamattina il processo entrerà nel vivo, con le richieste di condanna del Procuratore Palazzi e le controrepliche affidate alle difese.