TERREMOTO

Terremoto Emilia: 30 scosse in 4 ore, 3 hanno superato magnitudo 5.0

Il sindaco de L'Aquila:«E' una ferita che si riapre»

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Terremoto Emilia: 30 scosse in 4 ore, 3 hanno superato magnitudo 5.0
EMILIA. Continua a tremare molto forte la terra d'Emilia dopo lo scossone di questa mattina alle 9.04

Lo sciame sismico particolarmente anomalo sembra essersi addirittura intensificato  e senza fine.
Dopo il terremoto dello scorso 20 maggio  la terra ha continuato a tremare senza sosta con oltre 30 fenomeni al giorno. Questa mattina ancora paura danni e morti con la scossa che ha toccato magnitudo 5.8. Dalle 9.04 alle 14 tuttavia sono state 31 le scosse registrate dagli strumenti di intensità media e alta. Sono tre i terremoti che hanno superato magnitudo 5.0.
 Della prima scossa, avvenuta alle 12.56 è stata già calcolata la magnitudo, pari a 5.3 ed è avvenuta nella zona di Mirandola ad una profondità di 6,8 chilometri. Una seconda scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 13 ed una terza, sempre di magnitudo superiore a 5, è avvenuta alle 13.01.
Sono invece olte 40 le scosse di magnitudo superiore a 2.0 tutte localizzate con epicentro tra Mantova e Modena ed una profondità vicina ai 10 chilometri. Per la struttura del terreno che favorisce la propagazione delle onde sismiche i fenomeni sono stati avvertiti in un amplissimo arco che comprende l'intera Italia settentrionale (da Torino a Venezia e fino a Pesaro e qualcuno anche in Abruzzo).
I danni sono ingenti si parla al momento di 12 morti accertati mentre i testimoni raccontano di scosse lunghissime e violente che mettono a dura prova le strutture già minate dai terremoti delle ultime settimane.
«E' una ferita che si riapre», ha detto il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, «che si nutre delle nostre paure piu' profonde, che brucia ancora nel ricordo di tutti i cittadini aquilani. La notizia della replica di cosi' forte magnitudo nel modenese ci lascia attoniti e sconvolti. Penso a quei lavoratori che, con coraggio, erano tornati nelle fabbriche nella speranza di riprendere la strada della normalita' e che oggi hanno perso la vita sotto le macerie; sono eroi del tempo e della terra che abitiamo. Penso», ha aggiunto il sindaco, «con enorme tristezza a tutti quei Comuni che stanno vivendo una tragedia che, purtroppo, ben conosciamo. Indico, per tutti, il Comune di Cavezzo, in provincia di Modena, crollato per tre quarti sotto la furia del sisma. So bene cosa significhera' in futuro per i cittadini di quel piccolo comune ricostruire la propria identita', scavare nelle macerie dei ricordi per tenerli ancora vivi. Penso agli amministratori locali, alla forza d'animo e alla lucidita' che in queste ore dovranno convivere con la paura, fino a sconfiggerla. Io sono con loro».