ECONOMIA

Usb:«Alitalia viola i patti e appalta i voli a compagnie straniere»

Nel mirino di Usb Lavoro Privato anche il gruppo Meridiana

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Roberto Colaninno

Roberto Colaninno

ROMA. Ha il sapore della beffa, per alcuni, la strategia messa in piedi da Alitalia Cai. Da un lato l’azienda nostrana appalta i voli nazionali ed internazionali a compagnie aeree straniere come la rumena CarpatAir, dall’altra piange i suoi cassintegrati.
L’imbeccata arriva dall’Usb (unione sindacati di base) Lavoro Privato che ha chiesto l’intervento urgente del Presidente del Consiglio Monti e dei Ministri Elsa Fornero e Corrado Passera.
A che cosa serve affidare i servizi ad altre compagnie, si chiede l’Usb, «riducendo la possibilità di reinserimento delle migliaia di piloti, di assistenti di volo e di lavoratori di terra che si trovano tuttora in cassa integrazione, senza alcuna prospettiva di raggiungere l'età pensionistica e che non rientrano nella categoria degli esodati?».
L’appalto va ad aggiungersi al fatto che l’azienda eroga corsi base a pagamento in pieno svolgimento nel proprio centro addestramento a Fiumicino e continua a ricercare nuovo personale. Il gruppo Meridiana segue a ruota libera Alitalia e trasferisce la propria attività da MeridianaFly alla propria controllata AirItaly, nonostante la prima compagnia sia stata interessata da accordi di messa in Cassa integrazione del 50% del proprio personale, sottoscritti in sede ministeriale nel giugno 2011.
Tutto questo sarebbe in palese violazione delle previsioni degli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi, secondo il sindacato, basati proprio sul recupero del personale abbandonato in cassa integrazione e sugli interessi di tutto il settore.
Urge perciò un immediato intervento delle forze politiche, annuncia la Usb, «con l'obiettivo di riconfermare gli impegni assunti congiuntamente in sede istituzionale ed avviare un'analisi di più ampio respiro su un settore industriale che, pur confermando un trend di crescita, vede quotidianamente la perdita di occupazione qualificata, sia nei vettori, sia nei sedimi aeroportuali del Paese».