NUOVE TASSE

Odiata Imu, sindaco di Castellalto: «ecco i motivi per dire no»

Il primo cittadino propone alternative

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Odiata Imu, sindaco di Castellalto: «ecco i motivi per dire no»
CASTELLALTO. Respinta, criticata e pure odiata. L’Imu (imposta municipale unica) non ha tregua e non dà tregua. Lo sanno bene i sindaci come Vincenzo Di Marco di Castellalto che dice no al balzello e propone alternative. Il primo cittadino parteciperà alla manifestazione protesta dei sindaci indetta dall’Anci per il 31 maggio prossimo a Venezia.

I Comuni, secondo Di Marco, a causa della tassa diventeranno gli esattori per conto dello Stato facendo pagare ai cittadini una imposta insostenibile che non produrrà benefici locali e che non tiene conto delle mille esigenze dei territori e dei servizi da dare alle famiglie, alle imprese, ai giovani e agli anziani.
I municipi non si identificano in questa imposta, dice Di Marco tant’è che per prenderne definitiva distanza propone di cambiare la sigla e la definizione dell’IMU ( imposta municipale unica ) in ISU ( imposta statale unica).
Non ci si rende conto, secondo il sindaco che si tratta di una tassa ingiusta che colpisce la proprietà della casa la fonte principale del risparmio della classe media del nostro paese accumulato in tanti anni di sacrifici e costituisce un freno economico alla ripresa di un settore già fortemente in crisi qual è quello edile.
«Gli effetti della tassa», dice, «si riverseranno anche nei bilanci comunali, costituiti da mancanza di liquidità con l’effetto di ritardare ancora di più i pagamenti alle aziende fornitrici e peggiorando gli effetti negativi già molto pesanti provocati dal patto di stabilità e dal taglio dei trasferimenti statali».
In alternativa il sindaco propone di tassare le rendite finanziarie che sono in grado forse di garantire un gettito maggiore e sono sostenute da categorie di contribuenti in grado di sostenere l’imposta.