SCIAME SISMICO

Terremoto Emilia Romagna, 52 scosse nelle ultime 24 ore

Oggi Monti visiterà le zone colpite dal sisma

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Terremoto Emilia Romagna, 52 scosse nelle ultime 24 ore
FERRARA. Lo sciame sismico che sta interessando l’Emila Romagna continua.

Nelle ultime 24 ore sono state registrate dall’Ingv oltre 50 scosse con magnitudo superiore a 2. Quella più forte, di 4.1 è stata registrata alle 18.37. Dieci quelle di magnitudo pari o superiore a 3. La media è di tre scosse all’ora è la popolazione è spaventata e si contano oltre 5 mila sfollati che da domenica sono stati sistemati nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile.
Migliaia di volontari sono arrivati da tutta Italia dopo il terremoto che all’alba di domenica ha colpito l'Emilia, causando sette morti e una cinquantina di feriti.
 Oltre 300 uomini sono pronti a partire dall’Abruzzo. L’assessore alla Protezione Civile Gianfranco Giuliante ha allertato la struttura emergenziale e ha attivato la colonna mobile regionale, mettendo a disposizione, come disponibilità immediata 80 volontari, 30 tende, due container abitativi, due cucine mobili. 


Ma il sisma di domenica scorsa ha colpito duro anche sul lavoro. Se quattro operai sono morti mentre lavoravano, è perchè molte delle strutture produttive che si trovano nel cratere del sisma sono collassate. A Modena e Ferrara ci sono 5.000 tra operai e dipendenti dell'industria che ieri mattina sono andati al lavoro sapendo che sarebbero tornati a casa: le loro aziende infatti erano 'inagibili', chiuse. Catene di montaggio ferme. Il conto, della Cgil, è approssimativo e al ribasso. Perchè, fa notare il segretario di Modena Donato Pivanti, vanno aggiunti gli operatori di terziario, servizi, agricoltura, precari e interinali.
Ieri sera il premier Mario Monti è arrivato a Ferrara e oggi visiterà le zone colpite. Questa mattina, alle 11,15, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, riferirà in aula sulla situazione.
 Per Confindustria i danni diretti alle imprese non sono inferiori ad alcune centinaia di milioni di euro: il 70% delle imprese di Modena è fermo. In vista della dichiarazione dello stato di emergenza del Governo, gli industriali chiedono credito, sospensione immediata di tutti gli adempimenti fiscali, tributari e contributivi (in particolare delle prossime scadenze Imu) e l'attivazione urgente degli ammortizzatori sociali (anche in deroga). Dell'utilizzo degli ammortizzatori in deroga il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha già parlato con il Ministro Fornero; mentre il sottosegretario Catricalà ha spiegato che il Governo valuterà il possibile rinvio dei pagamenti di tributi e contributi, oltre che una deroga al patto di stabilità. Ritenuta quest'ultima una priorità da Errani per garantire la ricostruzione. Tutto è rinviato al Consiglio dei ministri di oggi.