DIGITALE TERRESTRE

Switch off Abruzzo, operazioni concluse. «Per vedere la Rai chiamare l'antennista»

La Rai passa alla "banda 3" e chi non vede il servizio pubblico ha un problema. Informazioni scarse e novità dell'ultim'ora

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Switch off Abruzzo, operazioni concluse. «Per vedere la Rai chiamare l'antennista»
PESCARA. Cambia la "banda" ma la musica è sempre la stessa.

A 5 giorni dal passaggio al digitale terrestre l’Abruzzo è in pieno caos digitale. A dare problemi sono soprattutto i canali Rai, difficilmente visualizzabili in tutte le aree della nostra Regione, come attestano le segnalazioni dei cittadini sulla nostra pagina Facebook dedicata allo switch off.
Da L'Aquila, Montesilvano, Pescara, Chieti e Teramo (dove lo operazioni sono concluse)  la situazione è la stessa. Ci sono problemi ma oggi si aggiunge una notizia in più: le operazioni sono concluse in tutta la regione per cui chi ad oggi ha ancora problemi sappia che sono "definitivi". Dunque occorre rivolgersi ai tecnici.
Per gli altri canali va un po’ meglio e la ricezione sembra quasi perfetta. Il problema, come spiegano gli operatori del numero verde creato ad hoc per il digitale, «è dovuto al passaggio delle frequenze Rai alla banda 3». Le antenne delle nostre case in sostanza non sono adatte a recepire il segnale dopo il passaggio della Rai; l’unica soluzione è l’aggiunta di un dispositivo nuovo sull’antenna. E’ questa la novità delle ultime ore che lascia perplessi e si somma alle mancate risposte sul digitale del Ministero dello Sviluppo Economico, alle spiegazioni evasive della Fondazione Bordoni, alla confusione degli operatori del call center.
Possibile che non si sia detto nulla prima? Si tratta di un nuovo costo che grava sugli utenti dopo quello dei decoder? Chi sa parli.

SOLUZIONE A PROPRIE SPESE
Il problema Rai è semplice da spiegare ma difficile da risolvere da soli e senza l’aiuto di un antennista specializzato. Si sta realizzando dunque quanto annunciato tempo fa sui possibili disagi post-digitale, da risolvere a proprie spese. Sarà necessario allora mettere mano al portafoglio e rivolgersi ad un esperto di fiducia per sperare di risparmiare qualcosa. «Non sono previste convenzioni per questo tipo di intervento sull’antenna né agevolazioni in questo senso», dicono a chiare lettere gli operatori.
In questi giorni non è stata data comunicazione ufficiale del disagio che si viene a scoprire fortuitamente digitando il numero verde 800 022 000. «Non è stato comunicato», dicono, «perché il problema si è presentato dopo. Noi abbiamo ricevuto questa comunicazione dall’alto e siamo tenuti a riferirla agli utenti che ci contattano».
Fortuna che almeno a loro giungono le notizie dall'alto dei cieli, alle nostre domande invece Ministero e Fondazioni Bordoni non hanno ancora risposto.
Quanto all’operazione switch off, si apprende che i segnali sono stati accesi in tutto l’Abruzzo ed ora bisogna rimediare ai problemi che si presenteranno.
In ogni caso le fasi da seguire sono queste: provare a sintonizzare per qualche altro giorno i canali (per acquisire ulteriori dettagli o informazioni si può contattare il numero gratuito Rai 800111555), e nel caso di insuccesso chiamare un tecnico di fiducia e farsi aggiustare l’antenna.
C’è poi chi consiglia di “chiedere aiuto” alla Germania o alla Svezia. «Da questi due Paesi», consiglia Monica dal call center, «arriva un segnale più potente. Quindi meglio fare la sintonizzazione sulle frequenze tedesche e svedesi». Il concetto per i comuni mortali ovviamente è incomprensibile ma tentar non nuoce...

ABRUZZESI IN GINOCCHIO
Intanto sulla nostra pagina Facebook dedicata alla switch off fioccano le lamentele ed il fronte dei no al pagamento del canone Rai, in segno di protesta, aumenta sempre di più.
Andrea Puddu due ore fa ha provato l’ennesima sintonizzazione. «Sentite a me rai 1,2 e 3 non mi si vede neanche oggi o lo sistemate oppure non pagherò più il canone Rai, vedete di risolvere questo problema, sono di Vasto zona Sant’ Antonio Abate».
Interviene anche Laura Denu: «a L'Aquila spento l'analogico oggi, dal digitale scomparsi canale 5, Italia 1 e rete 4».
Altri utenti ridotti allo stremo protestano. Gabriella "Prezzemolina" Di Silvestre dice che a «Teramo...Poggio Cono.... non si vede nulla e che se la Rai non è pronta per garantire la visione dei suoi canali agli utenti, non può esserci nessuno switch off e ci sarà l’esonero dal pagamento del canone Rai».
E Fernando Cutilli di Penne chiede spiegazioni. «Rai uno, due , tre missing... ma chi può dare una risposta?», dice, « in questo caso il sindaco dei cittadini che pagano il canone non dovrebbe informarsi e informare? E' il caos totale!».
PrimaDaNoi.it di risposte ne ha cercate: ieri abbiamo fatto l’ennesimo tentativo, andato in fumo, cercando di contattare direttamente il responsabile del dipartimento di Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, Roberto Sambuco senza ricevere alcuna spiegazione né da lui, né dal suo staff.
Difficoltà e problemi che si aggiungono ad una gestione davvero poco chiara e trasparente di tutta questa operazione.Sul tappeto restano gli interrogativi anche sulle varie gare di appalto che non risultano pubblicate da nessuna parte. E a domanda precisa nessuna risposta.
Benvenuti nell'era digitale della tv.
Marirosa Barbieri