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Procedure più snelle e veloci: con il decreto semplifica Italia le PA si trasferiscono online

Alcune misure partiranno nel 2013

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 Procedure più snelle e veloci: con il decreto semplifica Italia le PA si trasferiscono online
ROMA. Dalla all’amministrazione digitale, alle agevolazioni per imprese, disabili e cittadini. C’è questo e molto altro nel pacchetto Semplifica Italia approvato il 4 aprile scorso. La parola d’ordine è semplificazione . Il complicato mondo della burocrazia si trasferisce su Internet con risparmio di tempo, energia e soldi.

VIA LE LUNGAGGINI
Il decreto Semplifica Italia spazza via le lungaggini burocratiche.
Se l’amministrazione non conclude “una pratica”, si legge nel testo, nei tempi stabiliti, il cittadino o l’impresa possono ricorrere ad un dirigente appositamente designato, che dovrà concludere il procedimento in metà del tempo originariamente fissato. E scatta , in tal caso, la responsabilità dirigenziale, disciplinare e contabile in caso di mancato adempimento.
Con la nuova legge il cambio di residenza di un cittadino avverrà via internet con effetti immediati. I certificati per l’immigrazione (permessi di soggiorno, ricongiungimento) non verranno più richiesti ai cittadini extracomunitari ma saranno acquisiti direttamente d’ufficio (a partire dal primo gennaio 2013). I documenti di riconoscimento scadranno il giorno dei compleanni così da evitare mancati rinnovi per dimenticanze.
Misure più agevoli sono previste per il bollino blu che verrà rinnovato contestualmente alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo i 4 anni e poi a cadenza biennale.
Anche gli ultraottantenni vedranno rinnovarsi più rapidamente le patenti e saranno visitati dal medico monocratico e non più dall’intera commissione.
Verrà definita la durata dell’esenzione dal ticket sanitario per malati cronici che oggi invece devono continuamente rinnovarla. Buone notizie anche sul fronte delle lavoratrici in gravidanza che potranno astenersi anticipatamente dal lavoro con più facilità.

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PER LE IMPRESE
Le PMI (piccole medie imprese) oggi sono tenute a una serie di adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti,) che generano oneri e costi sproporzionati.
Si prevede quindi l’autorizzazione unica ambientale per le nuove imprese che vogliano dar vita a progetti con un significativo risparmio stimato intorno ad un miliardo e trecento milioni di euro.
Dal 1° gennaio 2013, con la Banca dati istituita presso l’Autorità per la vigilanza sui Contratti Pubblici, le amministrazioni potranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare anche i controlli sul possesso dei requisiti di chi partecipa alle gare.

LE ISTITUZIONI SUL WEB
A partire dal 1° gennaio 2014 tutte le procedure per i cittadini e le imprese saranno online e ci si augura saranno anche più trasparenti.
Le comunicazioni tra gli uffici dovranno avvenire esclusivamente attraverso i canali e servizi telematici e la posta certificata. Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui siti istituzionali i codici IBAN e le causali di versamento. In questo modo, chi lo desidera, potrà effettuare i pagamenti telematici senza muoversi di casa.
L’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni investirà anche i piani di sanità nazionali e regionali che useranno la cartella clinica elettronica, i sistemi di prenotazione elettronica delle visite e dell’offerta diretta di cure attraverso la telemedicina mobile. Altra novità riguarda la candidatura a bandi e posizioni pubbliche.
A decorrere dal 30 giugno sarà obbligatorio inviare le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali soltanto per via telematica (le regioni dovranno adeguare il proprio ordinamento in materia) e le clausole dei bandi che non prevedono le domande online saranno ritenute nulle.

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