OMICIDIO MELANIA REA

Omicidio Melania, i macedoni non c’entrano con il delitto

Test negativi sugli operai

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Omicidio Melania, i macedoni non c’entrano con il delitto
TERAMO. Sarebbe negativo il primo test genetico sui campioni di saliva prelevati sui tre operai macedoni che nell'aprile di un anno fa erano impegnati in un cantiere sul pianoro di Colle San Marco.

Proprio per questo i tre erano stati coinvolti nelle indagini sulla scomparsa e sul delitto di Melania Rea. Secondo quanto anticipato dal quotidiano Il Centro, la prima relazione rimessa dai Ris dei carabinieri di Roma alla procura teramana, indicherebbe come negativo il confronto tra il codice genetico dei tre operai e quello delle formazioni pilifere rinvenute sulla manica sinistra del giacchino che la vittima indossava al momento della morte. La verifica del Dna dei macedoni - due fratelli e il figlio di uno di loro -, era stata chiesta dal gup Marina Tommolini quale atto investigativo ulteriore nell'ambito del procedimento con rito abbreviato nei confronti di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore marito di Melania e unico imputato di questo delitto. I tre macedoni, secondo quanto stabilito dallo stesso gup, saranno ascoltati in udienza il prossimo 30 maggio. Durante alcune interviste televisive avevano respinto ogni addebito ma confermato di volersi sottoporre al test senza fare obiezioni proprio per agevolare il lavoro degli inquirenti e arrivare presto alla chiusura del caso.
La posizione degli operai era già stata vagliata dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno e poi archiviata; in seguito, la Procura di Teramo, quando le fu affidata per competenza l'inchiesta sull'omicidio di Melania Rea, ritenne di non riaprire gli accertamenti sulla loro posizione. Il 20 aprile del 2011, nel corso delle ricerche di Melania, un cane molecolare si avvicino a una roulotte e a una "Fiat Punto", che risultarono essere di proprietà dei due macedoni, impegnati in lavori su un monumento nella zona di colle San Marco. La Procura indagò padre e figlio per compiere gli accertamenti sia sulla loro auto sia sulla roulotte e poi archiviò la loro posizione. Oggi pare evidente, dalle prime indiscrezioni giornalistiche, che si possa archiviare anche questa pista.