LUTTO

Morta Miriam Mafai, fu assessore a Pescara negli anni '50

Il decesso ieri dopo una lunga malattia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1087

Morta Miriam Mafai, fu assessore a Pescara negli anni '50
ROMA. Aveva 86 anni. Nata a Firenze ha partecipato alla Resistenza antifascista nelle file del Pci.

E' morta Miriam Mafai, giornalista e scrittrice. La camera ardente sarà allestita dalle 15 di oggi, in Campidoglio a Roma, nella sala della Protomoteca.
Dopo la Liberazione ha continuato la sua attività politica e dal 1951 al 1956 è stata assessore al Comune di Pescara dove si occupa di gestire gli aiuti per sfollati ed indigenti. «Da poco era finita la guerra», raccontò Mafai in un articolo di Repubblica, il giornale che contribuì a fondare e di cui è poi diventata editorialista. «La città portava, e avrebbe portato ancora per anni, i segni delle distruzioni e del passaggio degli eserciti amici e nemici. La Caserma Cocco ospitava ancora centinaia di sfollati che vivevano lì, con i loro bambini, le loro malattie, i loro ricordi e le loro speranze in alloggi improvvisati, ogni famiglia separata dall’altra soltanto da tende fatte di coperte militari e di lenzuola. Il Comune doveva garantire a quelle famiglie un minimo di assistenza sanitaria».
«L'ho conosciuta personalmente nel 1994 quando "tornò" politicamente a Pescara per essere eletta deputata nel collegio di Pescara», ricorda Gianni Melilla, oggi segretario regionale di Sel. «Nei due anni in cui fu deputata ebbi con lei intensi rapporti politici e umani da segretario della federazione provinciale del PDS. Ho avuto modo di conoscerne la profonda cultura, il suo attaccamento ai valori della sinistra, la sua curiosità intellettuale e politica, e anche la generosità con cui ha contribuito a sostenere economicamente il nostro Partito. Il suo orizzonte naturalmente nazionale non le ha impedito di confrontarsi con i problemi di Pescara per onorare l'impegno di deputata della nostra Città. Pescara deve esserle grata per il suo impegno».
Nel 1957 è stata a Parigi come corrispondente del settimanale Vie Nuove, nel 1960 all'Unità come redattore parlamentare. Direttore di Noi Donne dal 1965 al 1970, è passata poi come inviato speciale a Paese Sera. Dal 1983 al 1986 é stata presidente della Federazione nazionale della stampa. Nel 1975 è diventata inviato speciale de la Repubblica. E' stata anche deputato nelle file del Pds. Tra le sue opere più celebri di scrittrice, 'Pane nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale' (Mondadori), 'Botteghe oscure, addio. Com'eravamo comunisti’ (Mondadori), 'Dimenticare Berlinguer. La sinistra italiana e la tradizione comunista'.