POLIZIA

Poliziotti in sciopero della fame contro trattamento pensioni e discriminazioni

Incontro previsto davanti al Ministero del Lavoro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1877

Poliziotti in sciopero della fame contro trattamento pensioni e discriminazioni
ROMA. Uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sui problemi della categoria. L’iniziativa parte dal sindacato di Polizia Nuova (Anip) che non ha ancora fissato una data per l’evento ma ha le idee chiare sul luogo della protesta.

«Ci incontreremo davanti al Ministero del Lavoro», ha dichiarato il segretario nazionale dell’Anip Francesco Picardi , «la trattativa con il Governo è ancora in corso anche se un incontro fissato è già saltato».
Se non fisserà un confronto, il sindacato non avrà scelta.
La sigla chiede che alle forze dell’ordine (la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e le forze armate) venga riconosciuta la specificità della professione e cioè che la categoria non venga equiparata a quella pubblica. Tra le richieste anche l’assegno di funzione e di avanzamento di grado. Soprattutto il sindaco si dice preoccupato per l’ innalzamento fino a tre anni del limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia e ad i rischi che questo comporta per gli operatori ed i cittadini.
Uno dei problemi più gravi, ha spiegato Francesco Picardi, «è lo scompenso tra poliziotti in via di pensionamento (numerosissimi) e quelli assunti (meno numerosi). Gli uomini in divisa ultracinquantenni hanno una loro dignità, non possono essere trattati come rifiuti da buttare in altre amministrazioni o messi in mobilità».
E’ per questo che il sindacato ha rivolto un appello al Governo Monti «perché consideri una volta per tutte con riguardo chi in ogni momento è pronto a sacrificare la propria vita per quattro monete al mese per la tutela della sicurezza del cittadini».

«VOGLIAMO INCONTRARE I LEADER DEI PARTITI CHE SOSTENGONO MONTI»
I sindacati Siulp, Sap, Ugl Polizia, Consap, Sappe, Uil penitenziari, Fnc Cisl, Ugl Penitenziaria, Cnpp, Sapaf, Ugl Forestale, Fns Cisl, Uil Cnf, Fns Cisl, Uil Vvf, Conapo, Ugl Vvf, Cocer carabinieri, Cocer guardia di finanza, Cocer esercito  e Cocer marina militare chiedono invece un incontro ai leader dei partiti che sostengono il Governo Monti sulla questione del regolamento di armonizzazione dell’accesso al trattamento previdenziale per poliziotti, militari, e vigili del fuoco.
«Le parti sociali in rappresentanza dei Comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico, nel rammaricarsi per la mancata convocazione annunciata dai Ministri Fornero – Cancellieri – Severino e Di Paola, giudicano molto negativamente lo schema di regolamento presentato ieri dai tecnici dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia». Davanti all’atteggiamento «di chiusura» del governo, ci si rivolge direttamente ad Alfano, Bersani e Casini «affinché le ragioni di poliziotti, militari e vigili del fuoco trovino sostegno nel segno della continuità degli impegni e delle promesse più volte ribaditi dai tre leader politici».