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Toto junior fa ripartire compagnia aerea fallita

Acquisizione contestata da Alitalia Cai

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 Toto junior fa ripartire compagnia aerea fallita
MILANO. Aria di festa in casa Livingston. La compagnia aerea fallita, riparte oggi con un volo per Marsa Alam (Egitto) da Malpensa che sarà presentato nell'aeroporto lombardo da Riccardo Toto, figlio di Carlo, numero uno di Air One.

Il giovane rampollo Toto ha rilevato l’ azienda sul lastrico nel dicembre 2010 con il decreto di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria del ministero dello Sviluppo.
Un rilancio avversato da Alitalia-Cai che ha acquistato nel 2008 la Air One da Toto padre per 450 milioni di euro più 600 milioni di debiti a condizione che non facesse concorrenza alla costituenda società per un periodo non inferiore a 5 anni. In realtà dopo 4 anni Toto-figlio ha messo le mani su una nuova compagnia (la Livingston appunto), un nuovo potenziale concorrente di Alitalia.
La crisi dell’azienda affonda le radici nel 2005, quando il crack della compagnia viaggi ‘Il Ventaglio’ ha trascinato nel baratro la Livingston con una perdita consistente di voli e di tratte. Le difficoltà finanziarie hanno portato progressivamente alla cassa integrazione straordinaria del personale.
Sin da subito si è sospettato che dietro il fallimento dell’azienda ci potessero essere problemi più gravi. La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di bancarotta patrimoniale fraudolenta per distrazione. Secondo le autorità i vertici avrebbero operato per trasferire ingenti somme di denaro dalla compagnia per risollevare le sorti precarie di altre aziende, per lo più operanti in settori diversi da quello aeronautico e turistico.
Due società hanno mostrato sin da subito interesse a rilevare la Livingston. La Air Italy del comandante Giuseppe Gentile e la Rt di Riccardo Toto, quest’ultima scelta dal Comitato di sorveglianza per l’amministrazione straordinaria. Toto Jr si è scontrato con l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, che ha ritenuto l'acquisto di Livingston incompatibile con l'impegno di non concorrenza firmato a fine 2008 dalla Toto spa (che fa capo al padre, Carlo) con la vendita di Air One a Cai. Il divieto, valido fino a tutto il 2013, riguarda attività di trasporto aereo passeggeri di linea che fossero in concorrenza diretta con l'attività esercitata da Cai; anche se la Livingston è un vettore charter e non di linea e l’operazione di acquisto è stata fatta dal figlio Riccardo mentre la clausola riguardava ovviamente solo il padre.

UNA PASSIONE DI FAMIGLIA
Carlo Toto originario di Chieti nel giugno 1988 ha rilevato Aliadriatica srl una piccola compagnia aerea di base a Pescara, che nel 1995 ha trasformato in Air One. Suo figlio Riccardo ha seguito le orme paterne è a capo della Rt srl ed ora controlla il 100% del capitale della compagnia aerea Livingston.
Il piano di rilancio dell’azienda fallita prevede per il primo anno l’impiego per 106 dipendenti, che passeranno a 358 il secondo anno, rendendo così possibile il riassorbimento di quasi tutti i lavoratori, senza licenziamenti, una serie di investimenti per la flotta aerea, per il centro addestramento e per la società di manutenzione, ma anche nuove risorse per 27,5 milioni. La flotta dovrebbe contare a regime 11 velivoli, voli charter e low-cost che voleranno verso numerose mete esotiche sia sudamericane, che asiatiche.
Marirosa Barbieri