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Calcio in lutto per la morte di Francesco Mancini

Pescara-Bari si gioca «di comune accordo». Sebastiani: «persona semplice ed umile»

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Calcio in lutto per la morte di Francesco Mancini
PESCARA. Pescara-Bari si giocherà regolarmente questo pomeriggio alle ore 15,00 allo stadio Adriatico.

La richiesta di rinvio della gara, avanzata nella tarda serata di ieri dal club biancazzurro per la tragica ed improvvisa scomparsa di Francesco Mancini, è stata infatti respinta dalla Lega, che ha disposto soltanto un minuto di raccoglimento in ricordo dell'ex portiere tra le tante anche del Bari. Secondo la stessa Lega non ci sarebbero i tempi tecnici per un eventuale rinvio. Anche il Bari, avversario degli adriatici, si era detto favorevole al rinvio. «Franco Mancini è stata una bandiera del Bari, a cui tutti noi, società e tifosi eravamo legati», ha spiegato il dg barese Claudio Garzelli .
Poi in tarda serata la smentita della Lega nazionale professionisti serie B: «mai chiesto dal Pescara il rinvio della partita. La Lega e la società Delfino Pescara 1936, di comune accordo, hanno deciso di commemorare Mancini osservando un minuto di raccoglimento. Rattrista constatare - sottolinea la Lega di B nella nota - come, in un momento in cui la famiglia della Serie B è colpita da un fatto così tragico, notizie prive di fondamento, quali quella relativa alla richiesta del rinvio della partita, rendano ancora più triste e dolorosa questa circostanza»

L'allenatore dei portieri del Pescara, fortemente voluto da Zdenek Zeman che lo ha avuto anche la scorsa stagione a Foggia, è deceduto ieri sera intorno le 17 nella propria abitazione in pieno centro a Pescara, per un infarto. Originario di Matera, ha fatto il portiere non solo per la squadra cittadina ma anche nelle compagini calcistiche di Bari e Napoli, giocando 9 campionati in serie A. Era arrivato a Pescara quest'anno, con l'allenatore Zeman, con cui aveva già lavorato prima di approdare nella squadra biancazzurra. Lascia due bambini. La notizia della morte si è diffusa subito e sotto casa sua si sono raggruppate un bel po' di persone, alcune con la maglia biancazzurra.
In queste ore l'intero mondo del calcio si è stretto alla famiglia di Francesco Mancini che avrebbe compiuto 44 anni ad ottobre. Il Pescara, che avrebbe voluto rinviare la gara, ovviamente scenderà in campo oggi con il lutto al braccio.
La notizia ha sconvolto la Pescara sportiva che in pochi mesi aveva imparato ad amare quel ragazzone loquace, e spalla fidata di Zdenek Zeman: proprio il tecnico boemo, alla notizia della morte di Mancini è scoppiato in lacrime, andando a salutare per l'ultima volta quel ragazzo che aveva avuto da giocatore e aveva voluto con sé come preparatore dei portieri. La tragica notizia è piombata improvvisa nella sede della società, dove era in corso un consiglio di amministrazione. E' stato il ds della società biancazzurra, in lacrime, a portare la notizia ai dirigenti e al presidente Daniele Sebastiani che ha ricordato, commosso il collaboratore della società.
«Ci mancherà da matti» ha commentato Sebastiani, «era un ragazzo da dieci e lode. Siamo sconvolti. Quando ho saputo la notizia non volevo crederci. Pescara ha perso un ragazzo eccezionale ed un professionista serio».
«Aveva giocato ad alti livelli» – conclude Sebastiani – «ma fuori dal campo era una persona semplice ed umile. Era una persona dall'umanità incredibile...».

217 PRESENZE IN SERIE A
Portiere atipico per la capacità di saper giocare anche a 15-20 metri dalla porta e di riuscire a fare delle ripartenze veloci, ha collezionato 217 presenza in serie A - l'esordio datato 1 settembre 1991 in casa dell'Inter - tra il 1991 e il 2000, con le maglie di Foggia, Lazio, Napoli e Bari. Per le sue particolari caratteristiche i tifosi gli avevano anche trovato diversi soprannomi: nel Foggia dei miracoli era "Manchiguita", a Bari "il giaguaro" e a Napoli "Psyco-Mancini".

OGGI ALLE 15,00 SI GIOCA PESCARA-BARI
Zdenek Zeman potrà contare su alcuni recuperi importanti. Su tutti quello di Immobile, che è stato convocato e solo all'ultimo si deciderà per un suo impiego dall'inizio o a partita in corso. Ballottaggio Sansovini-Caprari per affiancare Insigne ed uno tra Maniero ed Immobile. Disponibile anche Verratti, che ad Ascoli ha scontato un turno di squalifica. Appiedato per un turno dal giudice sportivo invece Cascione, che verrà rimpiazzato da Kone.
Per il resto fiducia collaudata al 4-3-3 con Anania tra i pali; linea difensiva a 4 formata da Capuano e Romagnoli nel mezzo con Zanon e Bocchetti, forse preferito a Balzano, a presidiare gli esterni. A centrocampo trio composto da Kone, Verratti e Nielsen. In avanti è tutto un rebus con Insigne unico ad essere certo del posto con Immobile, Caprari, Sansovini e Maniero a giocarsi le restanti maglie con i primi 2 in vantaggio.
Zeman comunque ha convocato 19 giocatori: i portieri Anania e Ragni; i difensori Balzano, Zanon, Bocchetti, Brosco, Capuano, Romagnoli e Perrotta; i centrocampisti Togni, Verratti, Kone e Nielsen; gli attaccanti Caprari, Immobile, Insigne, Maniero, Sansovini e Soddimo.
Nel Bari il tecnico Vincenzo Torrente ha convocato: i portieri Lamanna e Koprivec; i difensori Dos Santos, Polenta, Ceppitelli, Garofalo, Cavanda e Borghese; i centrocampisti De Falco, Rivaldo, Bellomo, Scavone, Simon e Bogliacino; le punte Kutuzov, Stoian, Galano, Defendi, Albadoro e Rana. Pescara-Bari verrà diretta da Emilio Ostinelli della sezione di Como. Guardalinee Carretta e Iori. Curiosità: il quarto uomo sarà Viti, la cui incredibile direzione arbitrale condannò il Pescara alla sconfitta immeritata nel match d'andata di questo campionato col Modena.

Andrea Sacchini