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Imu e patto di stabilità, «ancora troppe ombre»

Da governo ok a 1 mld su spese correnti

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Imu e patto di stabilità, «ancora troppe ombre»
ROMA. «Abbiamo fatto passi avanti incoraggianti, ma siamo ancora a tre quarti del cammino, visto che rimangono ancora ombre su Imu e Patto di Stabilità».

Il presidente dell'Anci Graziano Delrio fotografa così lo stato dei rapporti con il governo dopo il secondo round di incontri nell'ambito del Tavolo presieduto dal ministro Cancellieri, giunto questa mattina a Palazzo Chigi alla sua seconda edizione. Ma intanto il leader dei Comuni si prepara ad incassare una prima tranche di risultati utili: sull'Imu l'esenzione, anche se in due tornate, del gettito dell'edilizia popolare, che da sola vale 360 milioni; e la concessione di 1 miliardo per far fronte alle spese correnti dei Comuni che vantano vecchi crediti verso lo Stato. Qualche spiraglio di luce si comincia quindi a intravvedere sui capitoli esaminati questa mattina, vale a dire Imu, Patto di stabilità e autonomia organizzativa. Ma Delrio rilancia e ieri, dopo l'Ufficio di Presidenza dell'Anci, che ha dovuto in qualche modo 'certificare' gli esiti dell'incontro di questa mattina con i ministri dell'Interno e della P.A., Cancellieri e Patroni Griffi, è tornato a ribadire che l'Imu «é un'imposta statale, che copre tagli fatti dall'Amministrazione centrale e andrà a colmare risorse utili al fabbisogno dello Stato». Ma non solo: ha anche annunciato l'avvio di una campagna di informazione al Paese «per spiegare che la rivalutazione delle aliquote non è una nostra scelta».
Sull'esenzione dell'Imu sull'edilizia popolare o con funzioni pubbliche, pari a 360 milioni di euro, il governo si è impegnato a presentare un emendamento ad hoc per una prima tranche di 200 milioni; per la parte restante si cercherà la copertura con un altro emendamento che verrà inserito nel dl Semplificazioni entro il passaggio alla Camera. Ma tutto ciò, ha spiegato, «non sarà semplice, perché sappiamo che su questa prospettiva non tutti i rappresentanti del governo sono d'accordo».
Sul Patto di stabilità il presidente dell'Anci è tornato a chiedere all'esecutivo l'esenzione degli investimenti indifferibili, come ad esempio quelli per l'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza del territorio. Ma intanto i sindaci sono riusciti ad incamerare 1 miliardo di euro dal governo per far fronte alle spese correnti, soprattutto per quei Comuni che vantano crediti verso lo Stato. Si sta lavorando inoltre con le banche per far sì che gli imprenditori possano cedere loro i crediti vantati nei confronti dei Comuni, in accordo con Cassa depositi e prestiti e Abi. Il confronto con il Governo si arricchirà dopo Pasqua di un altro Tavolo: quello che servirà per discutere il ritorno ai Municipi dell'Imu («anche se la cosa non sarà semplice - ha avvertito Delrio - perché sappiamo che su questa prospettiva molti esponenti del Governo non sono d'accordo, per noi però rimane inderogabile il superamento del trasferimento e chiediamo che ciò avvenga entro il 2013»). Ma è alle viste anche un terzo round - dopo quello di stamattina a Palazzo Chigi - con i ministri Cancellieri e Patroni Griffi per ulteriori nuove limature.