CALCIOSCOMMESSE

Enrico Mentana annuncia «arresti imminenti in serie A»

Si sono costituiti ieri due croati coinvolti nell’inchiesta

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Enrico Mentana

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ROMA. «Il mondo del calcio sta con il fiato sospeso perchè è ormai certo che siamo alla vigilia di una nuova ondata di provvedimenti sullo scandalo del Calcioscommesse».

L’annuncio schock lo ha dato ieri sera il direttore del TgLa7 Enrico Mentana secondo il quale «entro 24, al massimo 48 ore» ci sarebbe una ondata di arresti che riguarderebbero anche calciatori del massimo campionato.
«A settimane, forse a giorni», conferma anche un servizio giornalistico mandato in onda qualche minuto dopo, «potrebbero arrivare nuovi indagati e soprattutto nuovi mandati d’arresto. A tremare questa volta c’è anche la serie A fin’ora quasi ai margini dei due filoni dell’inchiesta».
E proprio ieri c’è stata una prima svolta quando Vinko Saka e Alija Ribic, due croati coinvolti nelle indagini della procura di Cremona sul calcioscommesse si sono costituiti, appena sbarcati nel porto di Ancona dal traghetto Regina Spalato.
Il Gip Guido Salvini, che dovrebbe ascoltare i due per l'interrogatorio di garanzia venerdì prossimo, aveva emesso a giugno dello scorso anno un'ordinanza di custodia in carcere nei loro confronti per aver preso parte alle combine delle partite. I due cittadini croati furono tra le 17 persone destinatarie dell'ordinanza eseguita nel giugno 2011 nella prima tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse.
Secondo le indagini sarebbero componenti del gruppo denominato "gli zingari" rappresentato da Almir Gecic, che avrebbe finanziato numerose partite truccate.
Nell’inchiesta scoppiata la scorsa estate sono coinvolti anche 5 abruzzesi che secondo l’accusa avevano un «ruolo centrale» nell’intera organizzazione. Si tratta di Massimo Erodiani (portato in carcere), 37 anni di Guardiagrele e residente a Pescara, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino e gestore per interposta persona di due sale scommesse, il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella, Giorgio Buffone, Francesca La Civita, Vittorio Micolucci.

LA SVOLTA E’ VICINA?
Dei 50 nomi, tra calciatori e dirigenti, fatti dal 'superpentito' Gervasoni nel primo interrogatorio a Cremona, mancavano ormai solo i più attesi: tra il 12 e il 13 aprile saranno ascoltati dalla Procura Federale Dainelli e Milanetto del Genoa, Mauri e Brocchi della Lazio (oltre al recupero degli ex Novara, Bertani e Shala), in quella che si annuncia come una due giorni caldissima, con i riflettori che si accenderanno su Lazio-Genoa 4-2 del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio 2-4 del 22 maggio 2011.
A quel punto, dopo 19 giorni effettivi di interrogatori e 76 persone ascoltate, Palazzi studierà tutto il materiale raccolto per far scattare entro fine aprile i primi deferimenti relativi al filone di Cremona, come ha ribadito lo stesso numero 1 della Federcalcio, Giancarlo Abete.
«Il 12 e 13 aprile ci saranno audizioni importanti e l'impegno del pool federale è di procedere ai deferimenti entro la fine di aprile». Su Lecce-Lazio, il pool dei pm federali aveva già concentrato la sua attenzione con gli interrogatori dell'ex difensore giallorosso Ferrario (il 22 marzo) e con quella odierna del portiere Benassi (un'ora e mezzo "per togliermi un peso e tornare a pensare al campo"): il primo per la sua frequentazione nei giorni precedenti il match con l'amico Zamperini, il secondo tirato in ballo proprio da Gervasoni e che sarebbe stato uno dei "giocatori del Lecce corrotto dagli 'zingari' per combinare la partita". Ma con la convocazione di Mauri e Brocchi, che sfileranno il giorno dopo Dainelli e Milanetto, gli 007 della Procura vogliono andare fino in fondo. Se la situazione di Brocchi è ancora tutta da delineare, visto che viene nominato solo da Zamperini che parla di lui come uno dei suoi tanti amici nel calcio, diversa è quella di Mauri (anche lui molto amico di Zamperini), e dei due ex Genoa, Dainelli e Milanetto; che, secondo la polizia, incassarono dagli emissari del clan degli 'zingari' il pagamento per avere venduto la partita con la Lazio.