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Brumotti e la sua bici, da Striscia alla scalata dell’Everest

Inizia l’avventura di 100% Brumotti

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Brumotti e la sua bici, da Striscia alla scalata dell’Everest
ROMA. Campione del mondo di Bike Trial nel 2006, inviato di 'Striscia la Notizia' dal 2008 e sette volte vincitore del Guinness World Record.

Vittorio Brumotti, alias "100% Brumotti", è partito da poche ore per compiere un'impresa unica ed estrema. L'obiettivo è superare se stesso realizzando tre nuovi record: raggiungere la vetta più alta del mondo a quota 8848 m con la sua mountain bike, battere l'attuale record di "Highest Altitude Cycling" realizzato a 7211 m di altitudine, compiere il maggior numero di salti sulla ruota posteriore sul tetto del mondo.
La preparazione atletica alla spedizione è iniziata più di un anno fa. Un allenamento che lo ha portato, ad aprile 2011, fino in Nepal. Successivamente, una spedizione in Kazakistan.
La spedizione sull'Everest sarà pianificata e guidata da uno degli alpinisti più stimati e preparati a livello internazionale. Sarà infatti Simone Moro il capo spedizione che seguirà Vittorio nella sua incredibile impresa.
Vittorio percorrerà con la sua bike il lungo trekking che porta al campo base dell'Everest, cercando di non appoggiare i piedi a terra. Quando sarà necessario, trasporterà sulle spalle la sua bike con uno zaino appositamente realizzato. Nel momento in cui il suo fisico reagirà, Vittorio affronterà la parte più pericolosa e impegnativa della spedizione: l'Ice Fall. Un ghiacciaio in continuo movimento, con crepacci profondissimi. Dovrà quindi dare il massimo per sopportare la fatica e raggiungere il "Summit" a 8848 m, senza separarsi mai dalla sua mountain bike (creata appositamente per questa avventura).
Riconoscendo l'unicità dell'impresa e di chi la compie, il Governo nepalese ha rilasciato, per la prima volta nella storia, il permesso di appoggiare le ruote di una bike sulla vetta più maestosa e affascinante del mondo.
«Si sta realizzando il sogno della mia vita», ha detto Brumotti. «Ho lavorato a testa bassa dal momento che questo non è il mio ambiente. Non sono un alpinista ma questo mondo mi affascina molto. Gli italiani sono i migliori del mondo».