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Occhialini 3D anche per i bimbi di tre anni

Tar Lazio respinge ricorso Codacons

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Occhialini 3D anche per i bimbi di tre anni
ROMA. Una soddisfazione per l’industria cinematografica e per i più incalliti cinefili: da oggi anche i bimbi di tre anni potranno indossare gli occhiali 3D durante la proiezione di un film.

E’ quanto stabilito dal Tar del Lazio che ha respinto in tronco il ricorso presentato dall’associazione dei consumatori (Codacons) che mirava ad elevare il limite d’età e ad imporre l’uso dei soli occhialini monouso. I giudici amministrativi hanno abbassato da 6 a 3 anni il limite di età consigliabile per l’utilizzo degli occhiali. «Nessun rischio per la salute», ha dichiarato il presidente della Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella, «gli occhiali 3D non comportano problemi per i rischi di contagio dovuti alla scarsa igiene».  La causa risale al maggio del 2010 quando l’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) e la Cinema Teatrale Politeama Tuscolano, hanno presentato un ricorso al Tar Lazio sulla questione. All’epoca, il Consiglio Superiore di Sanità aveva diffuso il proprio parere dopo la richiesta del Codacons sui rischi legati agli occhiali per il 3D (effetti collaterali, l'assenza del marchio CE sugli occhialini spesso riciclati ed usati da vari spettatori con grave rischio igienico). La circolare del Ministero della Salute quindi, ne ha sconsigliato l’utilizzo ai minori di 6 anni.
Oggi i giudici amministrativi hanno annullato il parere del Consiglio e respinto il ricorso proposto dal Codacons. Per Paolo Protti, presidente dell’Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo), «si tratta di una vittoria non soltanto per l’esercizio e tutta l’industria cinematografica, ma anche per il pubblico che in questi anni ha dimostrato di apprezzare il 3D».
Il presidente della Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella ha già rassicurato da tempo: «gli occhiali non comportano rischi per la salute, né per ipotizzati problemi agli occhi né per i rischi di contagio per la scarsa igiene. Dal punto di vista scientifico esprimiamo perplessità solo per chi non ha sviluppato una visione binoculare. Il milione di persone che in Italia vedono da un occhio solo e mancano di visione di profondità, tutti coloro che soffrono di strabismo, sicuramente non percepiranno l'effetto 3D».
Per il resto c’è quindi da stare tranquilli.