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Calcio scommesse: Sartor ascoltato a Parma, Pellicori collabora

L’avvocatp: «ha detto quanto sapeva»

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Calcio scommesse: Sartor ascoltato a Parma, Pellicori collabora
ROMA. Attesa vana per Gigi Sartor, il protagonista più atteso della lunga giornata di interrogatori (ben 12 nel programma iniziale) previsti ieri davanti alla procura federale.

Ma soprattutto la piena collaborazione fornita da Alessandro Pellicori, compagno del superpentito Gervasoni al Mantova nel 2010, agli 007 di Palazzi. Una testimonianza quella dell'attaccante calabrese che potrebbe ora avere dei riflessi nel prosieguo dell'attività della procura federale. Insomma, la schiera dei pentiti potrebbe essersi arricchita di un'altra unità. «Il mio assistito ha detto qualcosa - ha spiegato l'avvocato Rodella al termine dell'interrogatorio - Ha sposato in pieno la linea collaborativa, dicendo tutto quello che sapeva e anche quello che gli è capitato di conoscere».
A chiamarlo in causa era stato proprio Gervasoni, che nel suo interrogatorio di Cremona aveva ribadito la sua partecipazione nella manipolazione di Brescia-Mantova, Cittadella-Mantova ed Empoli Mantova, partite di fine stagione 2009-2010, ammettendo anche il coinvolgimento nelle combine dello stesso Pellicori, e in riferimento alle ultime due gare anche di Fissore, ascoltato pure lui nella lunga giornata a via Po. L'atteso Sartor, invece, uno dei personaggi chiave dell'inchiesta di Cremona, è stato ascoltato in gran segreto nella sua abitazione alle porte di Parma, forse dallo stesso Palazzi.
L'ex Juve, Inter e Roma era, secondo la procura, il contabile del gruppo di Bologna, con al vertice l'ex bomber della Nazionale, Beppe Signori, e curava i rapporti con il gruppo di Singapore. Ma il via vai di calciatori presso gli uffici della procura federale è stato comunque imponente, visto che gli uomini di Palazzi hanno interrogato alla fine ben 10 persone, mentre è stato rinviato all'ultimo minuto quello dell'albanese Shala, che secondo Gervasoni avrebbe preso parte alla combine di Chievo-Novara di Coppa Italia del 30 novembre 2010 (3-0), ricevendo 150 mila euro da Gegic, divisi poi con Ventola, Fontana e altri giocatori. Proprio per quella partita, è stato sentito (per un'ora e mezza) anche il portiere del Novara, Alberto Maria Fontana.
«Ho delineato la mia situazione - ha spiegato all'uscita - sono sereno e pronto per la trasferta di Siena. Estraneo ai fatti? Posso dire che rispondo solo alla mia coscienza. In tanti hanno detto di esserlo, ma poi alcuni lo hanno dimostrato con i comportamenti, altri no».
Tra gli altri interrogati spicca Kewullay Conteh, passato da Albinoleffe, Grosseto e Piacenza. A tirarlo in ballo da Gervasoni per Pisa-Albinoleffe (2-0) del 7 marzo 2009, da Doni, tramite Santoni, per Atalanta-Piacenza (3-0) del 19 marzo 2011 (insieme a Guzman, anche lui interrogato oggi, e a Cassano, che sarà sentito invece il 21 marzo), ma anche da Carobbio per Ancona-Grosseto e Reggina-Grosseto (stagione 2009-2010), insieme a Joelson ed Acerbis, entrambi ascoltati quest'oggi.
«Ha fornito chiarimenti sui fatti a lui attribuiti - ha spiegato l'avvocato Bosio - ha detto quello che sapeva, ma senza alcun tipo di ammissione».
A completare la sfilata degli interrogati l'ex Ancora, Roberto Colacone (tirato in ballo da Gervasoni per Albinoleffe-Ancora (3-4) del 30 maggio 2009), l'ex Cremonese, Mirco Stefani (nominato sempre da Gervasoni per Cremonese-Monza (2-3) di Coppa Italia del 27 ottobre 2010) e l'ex Albinoleffe, Achille Coser (anche lui chiamato in causa dal superpentito per Frosinone-Albinoleffe (2-0) del 9 maggio 2009.