L'AQUILA

Commissione d’inchiesta al San Salvatore: «rilevate criticità»

Tutto sommato bilancio positivo

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Commissione d’inchiesta al San Salvatore: «rilevate criticità»
L’AQUILA. Si è conclusa in modo sufficientemente positivo la visita della Commissione senatoriale in visita alla sanità aquilana.

Il presidente senatore Ignazio Marino ed il vice Alfonso Mascitelli, sono stati accompagnati dal manager Giancarlo Silveri ed hanno potuto valutare lo “stato dell’arte” dei reparti e delle strutture rispetto ad una precedente visita. Al termine dell’incontro, che ha visto anche un confronto con i sanitari, il giudizio è stato positivo: «E’ stata una visita tranquilla ed istruttiva», ha commentato il senatore Alfonso Mascitelli, secondo il quale proprio il clima collaborativo della visita ha smentito le preoccupazioni del collega Filippo Piccone che aveva intravisto nell’arrivo della Commissione un’intromissione nella campagna elettorale dell’Aquila.
«Niente di tutto questo – continua Mascitelli – la visita era programmata da tempo e si è svolta non in un clima inquisitorio, ma in un clima che è servito a richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulle criticità che ancora oggi esistono a tre anni dal terremoto. Perché se è vero che ci sono stati progressi ed alcuni reparti sono stati sistemati, come il Pronto soccorso, è altrettanto vero che ci sono ancora pazienti nei box del G8 e che alcuni servizi, come Anatomia patologica ed il Centro di igiene mentale sono in assoluta emergenza nei container».
Sono venute richieste dalla Commissione? «Abbiamo chiesto al manager Giancarlo Silveri di farci avere in tempi brevi un crono programma per le opere e gli interventi che sta realizzando - conclude Mascitelli – perché il fine di queste visite è la leale collaborazione tra le Istituzioni. Si individuano le criticità e si propongono le soluzioni. Possibilmente facendo presto. E’ stata proprio una visita istruttiva».

LE CRITICITA’
«Ci sono ancora aree di disagio e di criticità, come il padiglione del G8, un container che accoglie diversi pazienti, o l'area di Anatomia patologica e della farmacia, che dovranno essere trasferite nelle strutture murarie», ha commentato il presidente Ignazio Marino. «Ci auguriamo che questo avvenga nei prossimi mesi. Questo polo di eccellenza va restituito al più presto alla cittadinanza».
«Marino - ha commentato invece Silveri - ha visto ciò che abbiamo realizzato fino ad oggi; entro la fine di aprile sarà pronto il reparto di Anatomia patologica, per dicembre sarà completato l'edificio delle chirurgie. Gli spazi saranno assolutamente confortevoli, anche se non definitivi. Immaginiamo di portare qui, sempre entro la fine dell'anno - ha aggiunto - gli altri servizi che abbiamo sul territorio, come il distretto sanitario, medicina legale e veterinaria. Siamo verso la fine dell'emergenza». In audizione si risponderà anche sul piano finanziario. L'uso dei 47 milioni di rimborso dell'assicurazione? «Quando li abbiamo ricevuti», ha spiegato Silveri, «li abbiamo messi in bilancio. Si doveva scegliere se vincolarli per la ricostruzione dell'ospedale, oppure lasciarli a disposizione per le spese correnti della Asl, opzione quest'ultima che poi abbiamo in effetti scelto. L'azienda, in questo modo, ha potuto chiudere il bilancio con 3 milioni di buco invece di 50 milioni».