CODICE DELLA STRADA

Telefoni cellulari vietati anche a chi guida taxi o autobus

La norma inserita nel nuovo art. 173 del codice della strada

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2202

Telefoni cellulari vietati anche a chi guida taxi o autobus
ABRUZZO. Scatta in questi giorni il divieto dell’uso dei telefoni cellulari per i conducenti di autobus e taxi.

Forse non sarà sufficiente per evitare le immagini che la stampa ha rilanciato sui conducenti che guidano con una mano sola e parlano al telefono con l’altra, ma ora il divieto preciso e non generico c’è. Lo riporta la Gazzetta ufficiale del 21 febbraio che, in materia di  uso  di  apparecchi  radiotelefonici  durante  la guida spiega espressamente che c’è divieto anche per i conducenti di autobus e di tutti i mezzi adibiti al trasporto di persone conto terzi, compresi i taxi e le vetture di noleggio con conducente. Sono esclusi solo i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di polizia.
«Diversi studi compiuti dall’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni, attraverso una fondazione privata e politicamente indipendente, hanno rilevato che le telefonate al volante fanno aumentare notevolmente il rischio di incidenti gravi – spiega Alberto Guidoni, generale dei carabinieri ed esperto di circolazione stradale -  secondo i calcoli, il rischio di incidenti è quasi quintuplicato con il cellulare  e quadruplicato con il vivavoce. Chi guida deve prestare la massima attenzione, perché l’analisi condotta in Svizzera dall’Ufficio prevenzione infortuni chiarisce in modo inequivocabile che la disattenzione e la distrazione sono la prima causa di incidenti stradali».
 Nel 2010 questi due fattori sono stati corresponsabili di almeno il 26 % di tutti gli incidenti gravi e mortali (1189 feriti gravi e 68 morti in cifre assolute). Infatti la telefonata, anche in viva voce, o addirittura gli sms scritti o ricevuti mentre si guida, distolgono l’attenzione visiva e anche quella mentale e motoria necessarie per padroneggiare il traffico. La nuova stesura dell’articolo 173 del Codice della strada prevede comunque «l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambi gli orecchi».
«Non guasterebbe una campagna di sensibilizzazione  - conclude il generale Guidoni - unita all’intensificazione dei  controlli di polizia ed a sanzioni di maggior rigore».

s. c.