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Bavaglio alla Rete. Il leghista Fava ci riprova ed imbuca l’emendamento

Bocciato già una volta, la Sopa italiana ricompare

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Bavaglio alla Rete. Il leghista Fava ci riprova ed imbuca l’emendamento
ROMA. La prima volta gli era andata male.

Il parlamento aveva respinto tempo fa l’emendamento ‘bavaglio’ del deputato leghista Giovanni Fava, secondo cui qualsiasi soggetto interessato avrebbe potuto chiedere ai provider la rimozione di un post o l’oscuramento di un sito qualora i contenuti fossero stati  giudicati illeciti dal richiedente, senza interpellare la Magistratura.
Ora l’onorevole “bocciato” cerca di infilare l’emendamento sulle regole della circolazione dei contenuti online nel disegno di legge in materia di semplificazioni.

THE ITALIAN ULTRA SOPA
 Secondo il regolamento proposto da Fava un contenuto pubblicato su Internet può essere rimosso solo su segnalazione della parte sulla base del semplice sospetto di violazione di diritti d’autore.
Un progetto che richiama la  Sopa americana (Stop online Piracy Act) che il Congresso degli Stati Uniti d’America ha accantonato dopo lo sciopero dei colossi della Rete.
La proposta di  legge americana avrebbe messo a repentaglio la libera circolazione delle informazioni sul web permettendo ai titolari del copyright di eliminare contenuti scomodi

MR FAVA CI RIPROVA
La Camera ha respinto l’emendamento  Fava (hanno votato contro Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc) con l’eccezione della Lega che ha sostenuto il suo rappresentante. Ma l’onorevole non demorde. E così la sua proposta fa capolino tra le righe del disegno di legge sulle semplificazioni.
Nella “Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 29/02/2012”, a firma di Giovanni Fava, Pierguido Vanalli, Alberto Torazzi, Matteo Bragantini, all'articolo 16 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 l’onorevole ricorda «la possibilità di azioni inibitorie di altro tipo e, in particolare, delle azioni inibitorie previste dal codice della proprietà industriale che obbligano a porre fine a una violazione di diritti della proprietà industriale o intellettuale o a impedirla, anche con la rimozione dell'informazione illecita o con la disabilitazione dell'accesso alla medesima».
Stesso emendamento sotto altre spoglie?
m.b.