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Fustelle e farmaci, alle Iene gli sviluppi dell’inchiesta sulla farmacia

Altri casi sospetti in altre regioni

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 Fustelle e farmaci, alle Iene gli sviluppi dell’inchiesta sulla farmacia
TELEVISIONE. Nella puntata di questa sera Le Iene tornano sull'inchiesta relativa alla farmacia di Novi Ligure che defustellava medicinali, mostrando nuovi risvolti e ulteriori sviluppi, che vanno aldilà dei confini della provincia di Alessandria.

L'indagine mostrava come i dipendenti staccassero le fustelle da un enorme quantità di farmaci, per mandarle poi all'ASL dopo averle applicate alle ricette preparate ad hoc dai medici. Una volta rimosso il codice a barre, alcuni farmaci venivano rivenduti senza fustella ai clienti privi di ricetta, altri venivano riposti in alcuni sacchi pronti per essere buttati via.
Dopo aver mostrato il comportamento dei farmacisti intenti a sbarazzarsi dei medicinali senza fustella e dopo essersi recati dai medici per capire se fossero conniventi o meno, in questo terzo servizio la Iena Nadia Toffa cerca di capire come funzionano e quanto siano efficaci i sistemi di controllo di medici e farmacie nel distretto di Novi Ligure. Nessuna delle tre persone intervistate, tra cui la direttrice del servizio farmaceutico d'Alessandria, facente parte della commissione ispettiva preposta a controllare che fosse tutto in regola e che le fustelle fossero al loro posto, sostiene di aver avuto alcun sospetto su ciò che accadesse nella farmacia in questione.
Dopo la messa in onda dei primi due servizi, inoltre, si è verificato un altro aspetto importante: diversi clienti e dipendenti di farmacie hanno segnalato alla redazione delle Iene sospette irregolarità in alcune di queste. Nella prima farmacia segnalata, in provincia di Milano, nella quale gli inviati di Italia 1 si sono recati hanno subito notato la presenza di uno scatolone pieno di farmaci senza fustella, come nella farmacia di Novi Ligure.
Un nuovo allarmante risvolto riguarda le segnalazioni di alcuni addetti ai lavori: alcuni sostengono che diverse fustelle finte vengono stampate in differenti regioni italiane, altri che le fustelle, passati i 5 anni in cui c'è l'obbligo di conservarle, vengono staccate dalle vecchie ricette e spedite in altre regioni della penisola per essere applicate una seconda volta su ricette nuove, in modo tale da ricevere un ulteriore rimborso.
Eppure, con piccoli accorgimenti si potrebbero evitare un certo tipo di situazioni. Nel 2002 nel Lazio è stato fatto un interessante esperimento: per un mese si è deciso di far sì che ad ogni singola ricetta potesse corrispondere una sola fustella. In questo modo, la spesa farmaceutica è diminuita del 39% con un risparmio di 53 milioni di euro in un solo mese. Un modo semplicissimo per far risparmiare agli Italiani moltissimi miliardi. Le Iene fanno, quindi, una proposta: cioè trasformare questo esperimento in un decreto legge.

Giulio Golia spiega, con l'aiuto di un esperto, come risparmiare molti soldi sulla bolletta telefonica con semplici accorgimenti. Nei pacchetti "All Inclusive" (chiamate, messaggi e internet) ad esempio, il consumatore paga un abbonamento mensile per chiamate e messaggi che spesso non vengono utilizzati interamente dai clienti. Tra gli altri accorgimenti citati anche quello di passare spesso da un operatore all'altro, in modo da poter approfittare dei vantaggi offerti ai nuovi clienti e soprattutto, in caso di smartphone, utilizzare per chiamate e messaggi, grazie a delle speciali applicazioni, il traffico dati, cioè internet, e non quello telefonico.