Nave Costa, le prenotazioni reggono ma si teme calo

Al momento nessuna cancellazione ma secondo gli esperti ci potrebbe essere un crollo

Redazione Pdn

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Costa Crociere

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SAVONA. Che effetti avrà il disastro avvenuto a largo dell’isola del Giglio sulle vendite dei pacchetti vacanza?

SAVONA. Che effetti avrà il disastro avvenuto a largo dell’isola del Giglio sulle vendite dei pacchetti vacanza?
Secondo gli operatori del settore è ancora presto per valutare l'impatto della tragedia sull'industria crocieristica, unica dell’intero comparto turistico in continua crescita in tutta Europa. Nel 2010 il crocieristi europei sono saliti a 5,5 milioni (+10% rispetto al 2009), e rappresentano circa il 30% del mercato mondiale delle crociere (18,8 milioni). In Italia ogni anni 900 mila connazionali scelgono questo tipo di vacanza.
«Non abbiamo avuto alcuna chiamata ma la gente comincerà a fare domande entro poche settimane», ha osservato Remy Arca, amministratore delegato della Cic, Compagnia Crocieristica Internazionale, società leader in Europa con 15 navi da crociera che nel 2010 hanno ospitato 2,89 milioni di passeggeri.
   Pier Luigi Foschi, ceo di Costa , il naufragio potrebbe avere un impatto solo temporaneo sulle crociere e sulla compagnia.
«Le prima immagini sono catastrofiche. La cosa peggiore è che il capitano non è rimasto sulla nave, che non si è comportato da eroe...», ha aggiunto Arca che però tende ad escludere pesanti ripercussioni nel lungo periodo.
Secondo l’European Cruise Council, i Paesi con il maggior numero di crocieristi sono stati Regno Unito (1,6 milioni), Germania (1,2 milioni), Italia (circa 890.000) e Spagna (645.000). Nel 2010 l’Europa è cresciuta anche come punto di imbarco per le crociere, con 5,2 milioni di passeggeri imbarcati da porti europei (+7,2%). L’impatto economico complessivo, diretto e indiretto, dell’industria delle crociere sul territorio è stato di 35,2 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi di euro di spesa diretta.
I Paesi più beneficiati dalla spesa diretta sono Italia (4,5 miliardi di euro), Regno Unito (circa 2,6 miliardi) e Germania (2,3 miliardi). Importante il contributo alla cantieristica: dal 2011 al 2014 i cantieri europei costruiranno 23 nuove navi da crociera, per un investimento complessivo di quasi 11 miliardi di euro. L’impatto economico delle crociere determina un impatto occupazionale di grande importanza, con circa 300.000 impegnate direttamente nel settore in Europa.