RICOSTRUZIONE A PAROLE

La legge Barca e lo scontro sui precari: Cialente contro Mantini e Udc

Oggi incontro del Pd sulle nuove norme che regoleranno la ricostruzione

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La legge Barca e lo scontro sui precari: Cialente contro Mantini e Udc
L’AQUILA. Si è tenuto stamane l’incontro, convocato dagli onorevoli del Pd Giovanni Lolli e Marcello De Angelis, per spiegare le dinamiche dell’incontro di ieri con il Governo.

All’incontro erano presenti anche il sindaco Massimo Cialente, l’assessore alle Politiche Sociali Stefania Pezzopane e  gli assessori Piero Di Stefano e Betti Leone .
Il sindaco Cialente è stato subito chiaro: «Ringrazio in modo particolare i nostri parlamentari che hanno fatto uno splendido lavoro e si sono battuti per questa legge. - ha dichiarato il sindaco Cialente - Non ringrazio però l’onorevole Mantini e l’Udc  perché si sono resi protagonisti di una battaglia contro i precari del Comune dell’Aquila, chiedendo che la quota del 50 percento, riservata attualmente a questo personale, venisse ridotta del 30 percento. Non capisco questa battaglia anzi, ci tengo a sottolineare che noi vogliamo invece salvaguardare queste persone perché, in questi tre anni, hanno acquisito un know how del quale noi abbiamo assolutamente bisogno».
 Un altro grave problema irrisolto è quello delle seconde case.
«I nostri borghi devono essere necessariamente ricostruiti, non possono essere abbondanonati a se stessi. La ricostruzione dei centri storici dei Comuni del Cratere è fondamnetale. Non possiamo ritrovarci con dei “vuoti”, soprattutto per l’economia ed il turismo del nostro territorio. Problema gravissimo – ha proseguito Cialente - è poi quello del Bilancio. Il governo ed il Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze) sanno che i 30 milioni per L’Aquila e i 5 milioni  per gli altri Comuni sono una cifra che ha individuato il dottor Falsone  che l’anno scorso fu inviato  per darci una mano e che, invece, fece un’ispezione  degna di Comuni mafiosi».

E poi Il Palazzetto dello sport, da ricostruire con una donazione dei Giapponesi, molto probabilmente verrà perso, come anche le donazioni per andare a riparare altre strutture.
Il problema è che non potendo scrivere questi soldi in bilancio non si potranno dunque utilizzare. «Non possiamo a governare in dodicesimi. - ha concluso il sindaco-  Siamo paralizzati. Il Governo deve risolvere assolutamente il problema, perché il Bilancio non può essere rimandato oltre il 31 agosto. Il governo ci deve questi soldi. Altrimenti la città sarà bloccata».
«Se avessimo potuto discutere prima di questa legge», ha detto l’assessore Pezzopne, «e quindi approvarla prima col precedente Governo, non in piena crisi nazionale e non in presenza di un altro terremoto, forse avremmo potuto operare in condizioni migliori e non in una situazione in cui non è facile capire di cosa stiamo parlando. Questa  è una battaglia per L’Aquila – ha continuato la Pezzopane – che va al di sopra degli schieramenti politici. Voglio rilanciare dal canto mio con forza la problematica sociale  che non ha a che vedere con il sostegno alle associazioni sociali o sportive, ma riguarda i  livelli minimi d’assistenza. Abbiamo un’emergenza sociale, soprattutto a fronte del taglio del circa 75 percento operato  dalla Regione e per la grave situazione sociale del post terremoto. Il taglio della Regione è stato mostruoso e non c’è stato un intervento per la ricostruzione sociale. I ministeri competenti devono necessariamente porsi questo problema anche solo attraverso la possibilità di mandare avanti i Piani sociali. Non possiamo più chiudere la porta in faccia a chi è disperato ed ha bisogno. La ricostruzione sociale non è una ricostruzione di secondo piano, ma va di pari passo con quella materiale vera e propria».
«Siamo partiti da un decreto insoddisfatti e ora ci troviamo di fronte ad un migliore approdo finalmente. – ha dichiarato l’assessore Di Stefano – Ora però dobbiamo pressare il Governo per la parte degli emendamenti non accolti nel decreto. Credo sarebbe utile inoltre che gli onorevoli Lolli e De Angelis continuino ad incontrare tutti i sindaci del territorio per riportare e far valere le loro necessità».