I siti internet istituzionali dei sette consorzi industriali senza trasparenza

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Intorno ai consorzi industriali nelle ultime settimane la polemica riguarda il loro accorpamento.

 

 

La giunta Chiodi infatti da mesi ha avviato un iter che dovrebbe portare all’accorpamento dei sette consorzi industriali in un ente unico. Le ragioni che spingono alla fusione sono di carattere strettamente economico e rientrano nel più ampio programma di contenimento delle spese.

Dunque è probabile che se la nuova legge regionale sarà approvata di sette consorzi ne rimarrà uno solo con competenze sull’intera regione.

Contenimento delle spese dunque ma «senza controllo diffuso», denuncia l’associazione Codici che fa notare come sui sette siti internet dei relativi enti non siano state pubblicate le informazioni obbligatorie previste dalla legge sulla trasparenza.

«Abbiamo monitorato i siti istituzionali dei consorzi Consorzio Val Di Sangro, Consorzio Ind.le di Teramo, Consorzio Ind.le di Sulmona, Consorzio Ind.le di Avezzano e Consorzio Ind.le de L’Aquila», ha spiegato il segretario provinciale, Domenico Pettinari, «abbiamo notato con stupore che i siti non sono conformi alle previsioni legislative in materia di trasparenza. Nello specifico non vengono pubblicate informazioni relative all’ammontare dei premi collegati alla performance e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti ai dirigenti, i nominativi ed i curricula dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione e del Responsabile delle funzioni di misurazione della performance, i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative, le retribuzioni dei dirigenti, i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo, gli incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti ai dipendenti pubblici e a soggetti privati».

Poiché tale controllo spetta all’assessorato competente, cioè quello per lo sviluppo economico, presieduto da Alfredo Castigliane, Codici ha inviato una formale diffida ad adempiere al più presto e a riparare alle omissioni.

04/10/2010 16.43